Estorsioni e monopolio cimitero – Cronaca


(ANSA) – LOCRI (REGGIO CALABRIA), 22 AGO – Carabinieri e
Guardia di finanza dei comandi provinciali di Reggio Calabria,
con il supporto dello squadrone Cacciatori, hanno arrestato
quattro persone come seguito dell’operazione del 2 agosto scorso
e che aveva portato al fermo di 10 persone, il cui provvedimento
è stato confermato, e permesso di ricostruire l’operatività di
gruppi criminali riconducibili alla cosca Cordì di Locri per
estorsioni e per il monopolio sul cimitero locrese. I
provvedimenti, che riguardano anche un sequestro di beni nei
confronti di 15 persone, appartenenti o contigue alla cosca,
sono stati emessi dal Gip del tribunale di Reggio Calabria su
richiesta della Dda reggina.
   
Le persone arrestate dai carabinieri sono Giuseppe Ripepi, di
43 anni, e Bruno Zucco, di 51, attualmente detenuto. I
finanzieri hanno arrestato Vincenzo Cordì, di 62 anni,
attualmente detenuto e ritenuto il boss della cosca omonima, e
Fabio Modafferi di 41. Una quinta persone si è resa
irreperibile. Sequestrata un’agenzia funebre.
   

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