Femminicidio: via tomba marito-mandante – Cronaca


(ANSA) – NUORO, 25 FEB – La salma di Dina Dore, la mamma di
Gavoi uccisa il 26 marzo del 2008, ora riposa nella tomba di
famiglia, vicino a suo padre Pietro, nel cimitero del paese
barbaricino. Dopo 11 anni, la bara è stata spostata dal sepolcro
della famiglia del marito di Dina, Francesco Rocca, il dentista
che sta scontando in via definitiva l’ergastolo come mandante
dell’omicidio della moglie, mentre un giovane del paese è stato
condannato come autore materiale del delitto.
   
Una traslazione voluta fortemente dai familiari di Dina e che
è stata possibile solo dopo la sentenza della Cassazione nei
confronti di Rocca. Si chiude così un percorso doloroso per la
famiglia Dore. A Graziella, sorella della vittima, è stata
affidata la piccola Elisabetta che oggi ha 11 anni. Ed è stata
Graziella a battersi come una leonessa per far luce
sull’omicidio della sorella.
   
Dina Dore venne uccisa nel garage della casa familiare di
Gavoi la sera del 26 marzo del 2008. Rocca per anni si è
professato innocente.
   

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