Film al giorno: Il signor Diavolo di Avati fa paura – Film


(di Francesco Gallo)
(ANSA) ROMA 23 LUG – Il signor Diavolo di Pupi Avati, in
sala in 200 copie distribuite da 01, fa paura ed è davvero un
gran bel film che racconta, con la precisione dei dettagli
(passione demoniaca per eccellenza), un’Italia che non c’è più:
quella degli anni Cinquanta dove “i bambini erano immersi tra
paura e sacralità”, dove la Democrazia Cristiana dominava e le
automobili avevano ancora curve e carattere.
   
Siamo nell’autunno del 1952 in Veneto. Qui è in corso
l’istruttoria di un processo per l’omicidio di un adolescente,
considerato un demonio, ucciso da un coetaneo. Una cosa non da
poco che vede coinvolta la Chiesa proprio alla vigilia delle
elezioni politiche.
   
Furio Momentè (Gabriele Lo Giudice), ispettore del ministero,
così non a caso parte per Venezia con la sola mission di tenere
lontano dai guai ogni rappresentante del clero, ma l’inchiesta
gli prende la mano.
   
Questa la storia. Carlo (Filippo Franchini), l’omicida, è un
quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena
fino all’arrivo di Emilio (Lorenzo Salvatori), un essere deforme
figlio unico di una possidente terriera (Chiara Caselli) che si
dice abbia sbranato a morsi la sorellina.
   
Paolino, nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da
Emilio tanto che questa cadendo a terra è involontariamente
profanata da Paolino che la schiaccia. Questo solo l’incipit di
tutta una serie di eventi sconvolgenti e demoniaci.
   
‘Il signor Diavolo’ tratto dall’ultimo romanzo omonimo
(Guanda) di Pupi Avati, scritto, oltre che da lui, dal fratello
Antonio e dal figlio Alvise e prodotto da Videa e Rai Cinema, e’
un ritorno ai demoni del passato del regista, al romanzo gotico
e a quel ‘La casa delle finestre che ridono’ (1976) che è
rimasto sempre nel suo cuore.
   
Comunque nessuna autobiografia: “Tranne per il fatto – dice
Avati – che sono stato chierichetto, ho frequentato la Chiesa.
   
Il prete allora veniva visto come una figura intermedia, uno che
recitava formule magiche, uno che dava le spalle ai fedeli
durante la Messa. Insomma un mondo legato al fantastico in un
tempo in cui c’era ben poco. Comunque un film di genere questo
in un cinema italiano che non ne fa più perché si è schizzinosi
e contano solo le commedie”.
   
Buone notizie sul fronte della biopic di Dante Alighieri, da
anni sogno nel cassetto di Avati: “La sceneggiatura è in essere
– e dovrebbe essere accolta da Rai Cinema nel 2021”.
   
Infine, nel cast de ‘Il signor Diavolo’ anche Lino
Capolicchio, Cesare Cremonini, Gabriele Lo Giudice, Massimo
Bonetti, Alessandro Haber, Andrea Roncato e Gianni Cavina.
   

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