Fiorentina, Pioli vuole la svolta: ”A Bologna bisogna vincere”


FIRENZE – La vittoria che in trasferta manca da oltre sei mesi. L’ultimo successo che in campionato, invece, risale al 30 settembre scorso. Simeone alla ricerca del gol per scacciare il digiuno, Chiesa che torna dopo il doppio impegno in nazionale. E poi c’è Stefano Pioli, allenatore dei viola ma con un passato proprio a Bologna. Il derby dell’Appennino ha sempre il suo perché. Ma quello di domani al Dall’Ara pare avere più di uno spunto per ricercare stimoli ed energie. La Fiorentina è reduce da quattro pareggi consecutivi, che inevitabilmente hanno reso più amare la sosta. Il Bologna, invece, non può permettersi passi falsi in casa. Anche perché le dirette concorrenti per non retrocedere sono a un passo. O meglio, a un punto. Pioli dovrà fare a meno di Pezzella e Pjaca, infortunati, e potrebbe sostituirli con Ceccherini al centro della difesa e Mirallas come esterno offensivo. Queste le parole del tecnico viola, alla vigilia del match.

Come sta Thereau?
Ha avuto tanti piccoli problemi ma ora è a disposizione. Va un po’ gestito perché ha una certa età e delle ginocchia che non gli permettono di giocare in un certo modo”.
Chi giocherà al posto di Pezzella in difesa?
“E’ chiaro che al posto di Pezzella giocherà uno tra Ceccherini e Laurini. Entrambi sono affidabili e forti sull’uomo”. 
Come ha visto la sua squadra in questo periodo?
“Abbiamo valutato quel che abbiamo fatto nelle prime 12 giornate, per cercare di confermare ciò che di buono abbiamo fatto e migliorare quel che abbiamo finora sbagliato. Come il fatto di non gestire bene alcuni momenti importanti della partita, specie negli ultimi due pareggi: dobbiamo capire che ci sono momenti, in una partita, dove dobbiamo rimanere concentrati e gestire meglio il pallone. Siamo molto giovani, ricordiamolo. Poi dovremo essere più efficaci quando ci capitano delle situazioni da gol. Abbiamo lavorato al completo solamente da ieri, i ragazzi sono in buone condizioni. Siamo pronti”.
Che effetto le fa tornare a Bologna? Quali ricordi?
“Sono stato bene in quei due anni e mezzo. Specie il primo anno. Purtroppo poi c’è stato un esonero immeritato ma è stata una bella esperienza”. 
Rispetto alla stagione scorsa i giocatori sembrano avere meno entusiasmo…
“Credo che troppe volte il risultato condiziona anche le vostre sensazioni e i vostri giudizi. Viviamo di risultati e questi aiutano ad avere entusiasmo, fiducia, convinzione. E’ normale anche che dei ragazzi così giovani che non vincono da due mesi possano avere meno sicurezze: ma dobbiamo ritrovare tutto tramite lavoro e prestazioni. Sono convinto che il 70% di quel che stiamo facendo sia positivo: dobbiamo migliorare nel 30%. Dobbiamo cambiare qualcosa per vincere. Mancanza di grinta ed entusiasmo? Se non avessimo concesso un tiro da 30 metri al Frosinone, i vostri giudizi sarebbero cambiati”.
Dopo Bologna, la Juventus: tutto passa dal Dall’Ara?
“Sentiamo anche noi la voglia di tornare alla vittoria. Non siamo il Real Madrid o il Barcellona: tutte le gare vanno sudate, lottate. Sto cercando di far capire ai miei ragazzi che siccome sarà difficile, è bene che facciamo di tutto per vincere queste gare. Il Bologna ci metterà tanta voglia ma dobbiamo rispondere: lottando e uscendo dal campo dopo aver dato tutto. Si parla sempre di svolta: ogni gara va giocata per vincere e i ragazzi devono imparare dai propri errori per crescere. Era impensabile che la squadra più giovane d’Europa avesse tutte le situazioni per non sbagliare. Essere giovani non è una giustificazione, molti sono in nazionale: bisogna accompagnare alla prestazione il risultato finale. Sosteniamo questi ragazzi”.
Quasi duemila tifosi viola a Bologna: che ne pensa?
“Il fatto che vadano sostenuti i miei ragazzi, non è riferito ai tifosi. Invito loro ad andare oltre il risultato. Stanno dando tutto, lottando col cuore e senso di appartenenza”. 
Al posto di Pjaca può giocare Gerson?
“E’ tutto aperto, ho studiato bene i nostri avversari che corrono molto e hanno centimetri sulle palle inattive. Vogliamo stare dentro la partita, mentalmente e con aggressività, fino all’ultimo secondo”. 
Pensa a cambiare modulo o procederà con piccoli aggiustamenti?
“Ogni settimana, dentro ogni partita, sviluppiamo situazioni diverse anche nelle posizioni in campo. Dobbiamo essere pericolosi rubando palla agli avversari. Dobbiamo migliorare quelle situazioni che ci stanno impedendo di vincere le partite: e qui mi aspetto miglioramenti”. 
La questione del regista: continuerà con questa soluzione?
“Ce lo abbiamo, a volte Veretout altre volte altri centrocampisti. Non siamo una squadra che può permettersi di non palleggiare dietro. Siamo costruiti per giocare palla e abbiamo quel tipo di centrocampisti”.


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Mario Calabresi
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