Foto e video in vacanza: è ora di fare spazio su smartphone e tablet


MEMORIA insufficiente. E’ il messaggio indesiderato che potrebbe comparire su smartphone o tablet nei momenti meno consoni, soprattutto in vacanza. Magari mentre siamo alle prese con il selfie cui non rinunceremmo mai o il paesaggio da immortalare. Ecco allora che si affaccia l’urgenza di fare spazio sul dispositivo. Soprattutto a fronte dei 32GB di base, spesso insufficienti quando si è in viaggio. Ecco alcuni accorgimenti per ridurre al minimo l’ingombro dei nostri dati e prepararsi all’album digitale dell’estate.

Album su Google Photo e Amazon Photo

Entrambi le app offrono servizi di archiviazione, gratuiti e illimitati, con backup automatici con qualche differenza. Se Google permette il caricamento delle immagini a una risoluzione di poco inferiore all’alta risoluzione, Amazon garantisce il top ai clienti Prime. Una volta salvati i file multimediali sull’app ed effettuata la sincronizzazione con lo smartphone (o il tablet), basterà cancellarli dal dispositivo per mantenere libera la memoria.

Lo spazio delle app

E’ bene controllare lo spazio occupato dalle app: a quelle di default del sistema operativo tendiamo ad aggiungerne altre che rischiano di intasare il dispositivo. Il peso di alcune, con i dati che si portano dietro in cache, può stupire: centinaia di MB che erodono la capacità di storage: ad esempio, Facebook e Instagram possono arrivare occupare anche 1 GB. Per liberare spazio sull’iPhone basterà andare in Impostazioni > Generali >Spazio libero iPhone così da vedere lo stato della memoria e, volendo, attivare la funzione “Rimuovi app che non usi”, considerando che si possono riscaricare ogni volta che ne abbiamo bisogno. La funzione ‘Pulisco’ dell’iPhone durante il backup su iCloud (per farlo, basta metterlo in ricarica e avviare l’operazione) permette di azzerare la cache delle app, recuperando altro spazio libero.

Via foto, video e messaggi

Una volta salvati su cloud, è consigliabile eliminare da smartphone (o tablet) foto e video che occupano inutilmente spazio. Anche i messaggi di testo, in misura minore, occupano spazio: per questo è bene fare ‘pulizia’ anche su iMessage, WhatsApp e qualsiasi altra app sia in uso per comunicare. Poi ci sono i ”cassetti nascosti” che spesso dimentichiamo: è lì che i file scaricati vanno a occupare spazio riducendo inutilmente la capacità di archiviazione del device. Ad esempio, la cache del browser o i podcast e le riviste scaricate: sono solo alcuni degli angoli bui da ricordare se vogliamo fare spazio.

Archivi a pagamento

Per chi ama la fotografia in realtà è difficile farsi bastare persino 128 GB. Se non è bastato fare spazio sulla memoria del device, si può ricorrere ai servizi a pagamento ampliando così lo storage. Chi usa l’iPhone (e Ipad) può avvalersi dell’opzione di acquisto che Apple mette a disposizione per aumentare i 5 GB gratuiti di iCloud. Samsung Cloud offre un servizio simile per i suoi smartphone Android con 15 GBe di capacità per l’archiviazione di file. Tra i tanti, ci si può affidare a Google Drive (gratis fino a 15 GB), Dropbox (gratis fino a 2 GB), OneDrive (gratis fino a 5 GB), iCloud (predefinito Apple con 5 GB): questi e altri prevedono formule di abbonamento che permettono di avere a disposizione fino a 5 TB di storage.

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