Genoa, Juric: “C’è fiducia ma attenti all’Udinese”



GENOVA Mister Juric, domani sarà la sua cinquantesima presenza da allenatore del Genoa.
“Sarebbe bello festeggiare con una vittoria. Contro la Juventus era certamente una partita difficile, ma questa è più importante. Contro un avversario alla nostra portata dobbiamo infatti fare risultato, ma di fronte avremo una squadra che ha una grande forza fisica e che fuori casa sa sfruttare molto bene le ripartenze”.

Lei a Marassi non vince dal 21 maggio 2017.
“Intanto vorrei soprattutto che la mia squadra disputasse una grande partita. Di fronte avremo una squadra ben allenata e che ha dovuto fare i conti con un calendario difficilissimo, un po’ come quello che adesso attenderà il Genoa. Non hanno però mai demeritato, nonostante le quattro sconfitte consecutive. Domenica scorsa contro il Napoli hanno però cambiato modulo, passando alla difesa a tre. Velazquez è un allenatore giovane e sta facendo molto bene. Però il calcio italiano non è come quello spagnolo”.

Come si aspetta il suo ritorno a Marassi? I tifosi erano rimasti sconcertati dalla decisione di Preziosi di richiamarla alla guida della squadra.
“Non penso al mio ritorno al Ferraris. Ho messo da parte tutte le cose che non riguardino direttamente la squadra. Il resto adesso per me conta poco”.

Ha dato a Sandro la leadership del centrocampo.
“La crescita del Genoa passa attraverso la crescita di Sandro che non ha ancora il ritmo partita e lui è il primo ad ammettere che deve migliorare ancora molto. A Torino però è andato meglio nel secondo tempo che nel primo e questo è incoraggiante. Ma ci sono anche altri giocatori che devono alzare il livello fisico e aumentare la qualità”.

Un altro punto di riferimento in campo può essere Romulo.
“Può giocare in più ruoli perché è tatticamente molto bravo. Ho la possibilità di fargli fare sia la mezzala che l’uomo di fascia”.

Intanto il presidente Preziosi ha reinserito in rosa Veloso.
“Non ha fatto la preparazione ed è normale che sia ancora indietro. Per il momento può giocare solo come play al posto di Sandro. E chissà che più avanti non possano giocare insieme”.

Il giovane Romero, sorpresa e rivelazione di Torino, lo si deve considerare un titolare?
“Fino a quando si allenerà e giocherà così avrà la mia fiducia. So che è un ragazzo e che potrà alternare belle cose a ingenuità. Ma i giovani devono giocare, così come avevo fatto con Pellegri. Altrimenti si continuerà a parlare di potenziali talenti che però non matureranno mai”.

Il Genoa deve migliorare anche sulla fasce laterali.
“Contro la Juventus, Pereira e Lazovic avrebbero dovuto attaccare di più ma avevano davanti giocatori di una qualità incredibile. Mi è piaciuto però come hanno interpretato la gara a livello tattico, come hanno chiuso le azioni e fatto le diagonali. Pereira è giovane e ha davanti un grande futuro, Lazovic deve fare ancora l’ultimo salto di qualità”.

Confermata la formazione di Torino, ci saranno però alcune defezioni in panchina. “Oltre a Spolli e Favilli si è fermato anche Marchetti. Lapadula invece dovrebbe aver recuperato”.
 


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Mario Calabresi
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