Genoa, Juric: “Ci credevo, ma è servita anche la fortuna”


TORINO –  Tornato proprio oggi a guidare il Genoa al posto di Ballardini dopo l’esonero della passata stagione, il tecnico croato Ivan Juric si gode l’impresa di fermare la Juventus all’Allianz Stadium sull’1-1.

“PER FARE RISULTATO SERVE ANCHE FORTUNA” – “Sapevo che si poteva fare bene, ma per fare un pari qui devi anche essere fortunato e così è stato – ha detto Juric ai microfoni di Sky -. Abbiamo fatto due buone settimane di allenamento, ho visto cose positive. Sia i giovani sia i vecchi hanno grande entusiasmo e oggi hanno fatto tutti bene”. Juric e il Genoa hanno ‘incassato’ anche i complimenti di Massimiliano Allegri: “Lo ringrazio, prendo tanti insulti e un po’ di complimenti fanno piacere”, ha aggiunto ridendo.

“BESSA? NON SA NEMMENO LUI QUANTO E’ FORTE” – Finora il croato ha potuto plasmare poco questa squadra ma “con il tempo proveremo a cambiare gioco, ma oggi abbiamo gestito bene palla. La squadra è un po’ cambiata dalle mie gestioni passate”. Su Bessa ha aggiunto: “Non sa quanto è forte, abbiamo lavorato bene e deve crescere in convinzione. Mi è piaciuto molto, a me piace andare con più giocatori al tiro. Poi siamo stati bravi a non subire contropiedi”. E tornando alla precedente gestione, ha spiegato: “Il mio primo Genoa è stato forte fino a gennaio, oggi invece siamo forti ma giovani. Romero, Pereira, Radu e Kouamè sono ai primi passi, devi lavorare su situazione del corpo e gestione ma sono le cose più belle e divertenti per un allenatore”. In conferenza stampa, Juric ha poi parlato anche del prossimo impegno contro l’Udinese: “Sarà una gara difficilissima, loro sono temibili specialmente fuori casa. Sono fiducioso ma dobbiamo lavorare di più sulla convinzione”.

BESSA: “PARI COI PIU’ FORTI, GOL DEDICATO A MAMMA, HA SCONFITTO IL CANCRO” –  Daniel Bessa è l’autore del gol che ha fermato per la prima volta in stagione la Juventus: “Oggi abbiamo affrontato la squadra più forte d’Italia, difficile fare punti ma ci siamo riusciti, merito del gruppo. Speriamo di fare bene da qui in poi”, ha detto Bessa a Sky. Sull’esultanza salendo alcuni gradini della tribuna dove c’è la panchina, Bessa ha aggiunto: “Sono andato da un nostro collaboratore, era un modo per festeggiare con tutta la società. E’ un gol che dedico a mia mamma, ieri era la giornata nazionale contro il cancro al seno e lei sei anni fa lo ha sconfitto. Oggi era qua e lo dedico a lei”. Quindi ha concluso: “Alla fine loro sono più forti in tutti i reparti, devi cercare di metterli in difficoltà con la grinta e con la voglia in più e alla fine il pareggio è molto buono per noi”.

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Mario Calabresi
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