Germania ridà all’Italia testa romana – Arte


(ANSA) – ROMA, 19 GIU – ROMA, 19 giu – Una testa di marmo,
risalente all’epoca romana (II secolo d.C.), è stata restituita
oggi all’Italia durante una cerimonia che si è tenuta presso la
residenza dell’ambasciatore tedesco a Roma. Il reperto, secondo
quanto ricostruito dagli esperti, fu rinvenuto nel corso di
alcuni scavi urbani eseguiti a Fondi. Le prime notizie della sua
esistenza risalgono al 1937 e il reperto faceva parte di una
statua composta da testa e busto di un giovane. Trafugata
dall’Italia presumibilmente tra il 1944 e l’inizio degli anni
’60, fu solo nel 1964 che il reperto finì nel Museo Archeologico
dell’Università di Münster poiché il direttore dell’epoca
l’aveva acquistato da un privato cittadino di Amburgo. Non vi
erano, allora, evidenze sulla provenienza illecita. La buona
fede dell’Università di Münster e del suo Museo Archeologico è
stata confermata quando, da parte tedesca, è stata avanzata
spontaneamente la proposta di restituzione della testa.
   
“Si tratta di un atto dal valore altamente simbolico – ha detto
il Ministro Bonisoli – in quanto testimonia la piena adesione di
Italia e Germania a principi e valori di carattere universale e
il nostro approccio condiviso al concetto di tutela del
patrimonio culturale. L’atteggiamento dell’Italia non è solo
quello di un Paese che rivendica la restituzione di opere d’arte
trafugate ma siamo in prima fila, quando ne ricorrono le
circostanze, nella restituzione di opere d’arte appartenenti al
patrimonio culturale di altri Paesi. È così che intendiamo
combattere il fenomeno del mercato illegale del patrimonio
culturale”.
   
Alla cerimonia di restituzione erano presenti, l’ambasciatore
tedesco in Italia, Viktor Elbling, il rettore dell’Università di
Münster, Johannes Wessels, il capo dell’Ufficio Legislativo del
Mibac, Lorenzo D’Ascia, il comandante del Comando Tutela
Patrimonio Culturale, Generale Fabrizio Parrulli e il sindaco
del Comune di Fondi, Giuliano Carnevale.
   

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