Google Allo va in pensione. Finisce così la prima chat intelligente


ROMA – E’ stato il biglietto da visita di Sundar Pichai, a capo di Google, quando si insediò tre anni fa. Prometteva di far entrare l’intelligenza artificiale nelle nostre vite, grazie ad una chat di nuova generazione che permetteva non solo di dialogare ma anche di chiamare in causa le reti neurali del colosso di Mountain View chiedendogli magari di trovare un tavolo per la cena. Non è andata come speravamo in California e ora il colosso del Web annuncia la chiusura di quel progetto avveniristico chiamato Allo, dopo averlo messo in pausa, a marzo del 2019.


Google Allo va in pensione. Finisce così la prima chat intelligente

Quando incontrammo Pichai nel quartier generale di Google, stava ancora cercando di far quadrare le cose. L’azienda fondata da Sergey Brin e Larry Page è stata in passato una fucina di idee ma non tutte hanno avuto successo. Nell’idea di un colosso formato in realtà da mille startup interne il fallimento è normale, anzi sarebbe strano il contrario, anche se poi alcuni di quei tonfi si son presi pagine e pagine di giornali come nel caso dei Google Glass.
 
Allo, come altre iniziative di Google, aveva alla base un’idea interessante ma era stata sviluppata in maniera approssimativa. Migliorerà con il tempo, dicevano a Mountain View. Quando si tratta di Ai, è una frase di rito e non riguarda solo Google. Anche se poi quei miglioramenti non arrivano mai. La chat Allo però è stata abbandonata anche perché nel frattempo sono stati lanciati altri prodotti pensati per far la guerra a Whatsapp di Facebook iniziando da Duo, da Hangouts Chat e in America da Rcs Chat di Verizon, istallata sui Pixel 3 a partire dal 6 dicembre.
 
Allo non ha funzionato perché non è riuscita a trovare un pubblico in un mondo dominato dalla concorrenza. Più in generale è stato il tentativo, in un momento di trasformazione di Google, di copiare l’agenda altrui aggiungendo un pizzico di originalità, un’intelligenza artificiale ancora troppo acerba. Da quando Pichai è al comando le azioni della multinazionale hanno raddoppiato il proprio valore in borsa, prendere Allo come il sinbolo della sua gestione sarebbe ingiusto. Ma c’è chi ha fatto di meglio, Amazon ad esempio il valore delle azioni le ha triplicate, ed è anche vero che Google negli ultimi tre anni di nuovo ha inventato poco o nulla.

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Mario Calabresi
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