Guido Reni tra i Barberini e i Corsini – Arte


(ANSA) – ROMA, 15 NOV – La finezza compositiva di uno dei
maestri del classicismo seicentesco, l’evoluzione del suo stile
nella maturità e l’influenza su altri artisti a lui successivi,
ma anche la storia della committenza e del collezionismo
italiano attraverso due celebri famiglie: c’è tutto questo nella
piccola, ma pregevole mostra “Guido Reni, i Barberini e i
Corsini. Storia e fortuna di un capolavoro”, che le Gallerie
Nazionali di Arte Antica presentano dal 16 novembre al 17
febbraio nella sede di Galleria Corsini a Roma. Il progetto
espositivo, a cura di Stefano Pierguidi, si compone di circa 15
opere e ha il suo fulcro nella Visione di Sant’Andrea Corsini,
capolavoro della maturità di Reni che venne commissionato nel
1629 all’artista dai Corsini. Nella mostra il dipinto viene
messo a confronto con la copia che del Sant’Andrea fece Agostino
Masucci nel 1732. Proprio a quest’ultimo fu commissionata da
papa Clemente XII Corsini una copia ingrandita che facesse da
modello per la realizzazione della replica a mosaico.
   

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