Haber, “I diversi vanno ascoltati” – Film


Ci sono voluti quattro anni di lotte ad Alessandro Haber, per vedere finalmente realizzato, grazie all’incontro con i produttori Arturo Paglia e Isabella Cocuzza (Paco Cinematografica), In viaggio con Adele, delicato road movie firmato dall’esordiente Alessandro Capitani, dove il grande attore regala insieme alla coprotagonista Sara Serraiocco una prova da incorniciare. Il film debutta fra le preaperture della Festa del Cinema di Roma, e arriva in sala dal 18 ottobre con Vision.

E’ “una commedia intelligente, umanista, con un sentimento forte dentro” sintetizza il direttore della kermesse romana Antonio Monda. La storia (scritta da Nicola Guaglianone) parte da Aldo (Haber), attore teatrale iperansioso, egocentrico, ipocondriaco, che è alla vigilia di un importantissimo provino cinematografico con Patrice Leconte (presente in un cameo) che gli ha procurato la sua brillante agente/amante (Isabella Ferrari).

Il suo mondo però viene sconvolto, quando al funerale in Puglia di un suo grande amore del passato, Margherita, scopre di aver avuto da lei una figlia. E’ Adele (Sara Serraiocco), ventenne ‘neurodiversa’ come si autodefinisce (gira in pigiama rosa a forma da coniglietto e attacca dovunque post-it su cui definisce persone e cose), tanto sensibile quanto fragile e libera da freni e inibizioni. La zia della ragazza (Anna Ferruzzo) chiede ad Aldo di rivelare ad Adele di essere suo padre e di accompagnarla a vivere dalla nonna. Sarà l’inizio di un viaggio tra mille disavventure, scontri e conoscenza reciproca.

“I diversi vanno osservati, ascoltati e coccolati” , dice Haber che sottolinea di avere in comune con Aldo “solo la passione per questo mestiere. Siamo diversissimi. Lui è anaffettivo, salutista, ansioso. Io invece bevo, fumo e scopo ogni tanto. Aldo non ha rapporti veri con nessuno. La figlia che scopre di avere, e che all’inizio rifiuta, lo porta però a scegliere una nuova vita che si chiama amore”.

L’attore è entusiasta della sua coprotagonista Sara Serraiocco: “L’avevo vista in Salvo e mi aveva folgorato – racconta – quando l’ho incontrata per la prima volta le ho detto che sarebbe diventata una grandissima attrice”. Stima ricambiata dalla giovane interprete abruzzese: “Alessandro mi ha aiutato tanto, è per me un artista a 360 gradi, insieme abbiamo compiuto un viaggio emozionante”. Secondo il regista Alessandro Capitani, già pluripremiato per il corto ‘Bellissima’ il personaggio di Haber riflette “il mondo veloce in cui viviamo, dove abbiamo paura di capire e andare a fondo delle cose. Aldo ha paura della figlia e vorrebbe mettere la sua diversità in un cassetto – spiega -. Sul set c’è stata grande armonia, con Alessandro mi sono rapportato come un figlio con il padre”.

L’attore ci tiene a smentire la fama di persona ‘difficile’: “passo per l’essere una furia, un burbero ma non è vero, cerco solo di non essere ipocrita. Ho fatto 140 film e 50 spettacoli a teatro, sono puntuale, buono, dolce e generoso, non ho fatto mai male a una mosca”. Infine un accenno allo spauracchio di Aldo nel film, Toni Servillo: “Conosco bene Toni, è un uomo pieno di ironia – dice Haber – non penso se la prenderà”.
   




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