Hozier, le mie canzoni sono storie umane – Musica


Fin dal mattino decine di fan si sono radunate fuori dall’Alcatraz di Milano in attesa del concerto di Andrew Hozier-Byrne, in arte Hozier, l’irlandese che nel 2013 con ‘Take Me To Church’ ha dimostrato che gospel e blues possono ancora toccare milioni di persone. Le sue sono canzoni impegnate e viscerali, come quelle dell’EP ‘Nina Cried Power’ e il nuovo singolo ‘Movement’, antipasto del nuovo album, attualmente in fase di missaggio, che uscirà in primavera. “Volevo scrivere una canzone piena di speranza e non cinica – spiega Hozier, parlando con la stampa di ‘Nina Cried Power’ e dei nuovi progetti, prima del live – Un brano che omaggiasse gli artisti che hanno manifestato pubblicamente il loro pensiero”. Il brano, inciso con un’icona dei movimenti civili e leggenda soul e gospel come Mavis Staples, cita esplicitamente figure come Woody Guthrie, Billie Holiday, Nina Simone e la stessa Staples: “Loro sono la nostra eredità”. Questo intento viene anche dal clima politico irlandese, tra leggi e referendum che hanno riconosciuto diritti a donne e omosessuali e annullato il reato di blasfemia: “Negli ultimi anni è cambiata molto la cultura delle persone in Irlanda, e con il tempo le leggi hanno tenuto il passo di questo cambiamento: queste leggi sono state richieste a gran voce da un elettorato sempre più attivo e impegnato, c’è stato un coinvolgimento molto positivo dei cittadini, e ho voluto che si riflettesse anche nel video”. Un clima che influenzerà anche i nuovi brani: “Perfino ‘Movement’, che è una canzone d’amore, ha un linguaggio mutuato dai movimenti di questi anni. Non ho mai concepito la mia musica come qualcosa di intenzionalmente politico: semplicemente questo è il modo in cui vedo le cose. Tutto è politica, se coinvolge gli altri. Quello che mi interessa sono le storie delle persone: per questo adoro le canzoni folk, sono il documento di un tempo e di uno spazio. In più volevo riflettere sul significato di ‘coscienza civile’: che valore ha se poi non esci di casa e non agisci? Nasce da una frustrazione: oggi non sento abbastanza musica di protesta, specie nel mondo folk e rock”. Il nuovo LP troverà un equilibrio tra lo stile vecchia scuola dell’EP e la dolcezza e modernità di ‘Movement’, spiega Hozier: “A unire i progetti è il senso di fine imminente che ho concentrato nella canzone ‘NFWMB’ e in un’inedita: con la situazione geopolitica assurda di oggi, è difficile non rimanere influenzati”

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