‘Ice Boy’ torna a sorridere: la nuova vita del bambino con i capelli di ghiaccio


SALVATI dalla Rete. Nonostante hater, fake news e cyberbullismo, i nuovi mezzi di comunicazione dimostrano in più di un’occasione di poter cambiare in meglio la vita delle persone. È il caso del piccolo Wang Fuman, salito agli onori della cronaca esattamente un anno fa grazie – è proprio il caso di dirlo – a una foto postata dal suo maestro e diventata subito virale. L’immagine ritraeva il piccolo, all’epoca di 8 anni, con capelli e sopracciglia ghiacciate, tanto da essere subito ribattezzato sui social ‘Ice Boy’, ragazzo di ghiaccio, o Fiocco di neve. In quelle condizioni – si raccontava allora online – il bambino era arrivato a scuola, dopo aver percorso quasi cinque chilometri a piedi, dalla casa di fango della nonna dove viveva. Un percorso accidentato, fatto a piedi e con indosso solo un giacchetto leggero, a temperature ben al di sotto dello zero.

Scolaro di una zona rurale dello Yunnan cinese, ogni giorno faceva quella strada, nonostante le difficoltà e il gelo, per realizzare il suo sogno: “studiare per diventare poliziotto e prendere i cattivi”. Il padre lavorava troppo lontano e la madre aveva lasciato la famiglia. Insomma, la storia di Fuman non poteva lasciare indifferenti e un anno fa commosse il mondo intero. La contea di Ludian, dove viveva, ha ricevuto donazioni e aiuti governativi. Le fondazioni locali hanno lanciato una campagna di beneficenza per aiutare i bambini delle famiglie povere a stare al caldo in inverno, raccogliendo 47.000 dollari in una settimana.

In tanti, grazie all’eco dei social, si sono attivati e oggi la sua vita è cambiata, in meglio. Secondo il Quotidiano del popolo, il piccolo si è ricongiunto ai genitori, la mamma è tornata a casa, il padre ha trovato un lavoro vicino alla sua famiglia, hanno una nuova casa a dieci minuti dalla scuola. Inoltre, la stessa scuola è stata dotata, nel frattempo, di riscaldamento e di un dormitorio per accogliere gli studenti che provengono da zone troppo lontane. La Zhuanshanbao Elementary di Wang, oggi ha anche un laboratorio di scienze, uno d’arte e una sala computer, dove gli studenti hanno accesso ai libri di testo digitali. Sono stati donati anche abiti e attrezzature sportive.

Un piccolo, grande miracolo di solidarietà che ha rivoluzionato in maniera positiva la vita di un bambino tenace. Diventato una star dei social senza volerlo, non ha mai perso di vista il suo sogno di diventare poliziotto rivendicando il diritto di essere considerato un bambino come tutti gli altri. In un video condiviso da un giornale nella città di Kunming, il piccolo parla chiaro: “Nella mia città natale, i miei compagni di classe mi trattano come una persona normale, e mi considero una persona normale. Se fossi trattato come una star, mi sentirei imbarazzato”. Fuman è stato uno dei 61 milioni di bambini cinesi “lasciati indietro”, costretti a vivere nelle povere zone rurali, mentre i genitori cercano lavoro nelle grandi città.


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Mario Calabresi
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