Il Sole si sta risvegliando, è all’alba del nuovo ciclo


ROMA – Ce lo ha detto una piccola macchia, apparsa e scomparsa sulla superficie della nostra stella: il Sole si sta “risvegliando”, ossia sta facendo capolino il suo nuovo ciclo di attività. Questa macchia si è materializzata nell’emisfero settentrionale del Sole ed è svanita dopo poche ore. Aveva la firma tipica del nuovo ciclo, perché è comparsa ad alta latitudine e aveva il campo magnetico invertito rispetto alle macchie del vecchio ciclo, che inoltre compaiono alla bassa latitudine. La sua presenza contraddice anche le ipotesi secondo le quali il Sole starebbe entrando in un Grande Minimo, ossia un lunghissimo periodo di attività minima, caratterizzato dall’assenza di macchie solari.

La comparsa di questa macchia, “è sicuramente un indice che i campi magnetici del Sole si stanno riorganizzando, ma non si può ancora affermare che il minimo solare sia finito. Siamo ancora in una fase di transizione e il nuovo ciclo, ossia il 25/o, inizierà quando non si osserveranno più gruppi di macchie di quello vecchio, ossia il 24/o: adesso siamo solo all’alba di un nuovo ciclo”, ha detto all’agenzia Ansa il fisico solare Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell’università di Trieste.

La macchia infatti si è formata quando sul disco del Sole, a una latitudine più bassa c’era un gruppo di macchie del vecchio ciclo solare e la presenza contemporanea di un gruppo di macchie solari del nuovo ciclo e di un gruppo di macchie del vecchio ciclo “è la tipica situazione di transizione, ovvero di passaggio dal vecchio al nuovo ciclo”.

I cicli solari, che durano in media 11 anni e oscillano tra i periodi in cui il numero di macchie solari aumenta e si riduce, infatti si ‘mescolano’ sempre al passaggio del vecchio e del nuovo: fugaci macchie solari appartenenti al nuovo ciclo erano già state segnalate il 20 dicembre 2016 e l’8 aprile 2018. Tuttavia è impossibile stimare quando si concluderà questo periodo di transizione, perché, secondo il fisico, “il Sole è un sistema fisico complesso e quindi la previsione dei suoi stati futuri è pressoché impossibile in base alle conoscenze attuali”.


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Mario Calabresi
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