Il sound di Baghdad che piace in Israele – Musica


(ANSA) – TEL AVIV, 23 FEB – La musica araba che era in gran
voga negli anni Trenta e Quaranta tra Basra e Baghdad torna alla
ribalta con un Cd appena uscito in un moderno studio musicale di
Tel Aviv. Si chiama ‘al Hajar’ e parla di una partenza, di una
emigrazione, di uno stato melanconico di abbandono.
La firma e’ di due celebri compositori ebrei di musica
irachena, i fratelli Daud e Salah al-Kuwaiti, morti in Israele
oltre 30 anni fa con addosso la nostalgia delle notti di
Baghdad. Il commosso recupero della loro vena artistica – ancora
oggi ritenuta insuperata nel suo genere – e’ del nipote di Daud:
il musicista israeliano Dudu Tassa, che ha un passato di jazz,
rock e ‘fusion’. Nel 2017 ha eseguito in arabo le canzoni dei
‘Fratelli al-Kuwaiti’ negli Stati Uniti, aprendo un tour dei
Radiohead. “Siamo stati accolti benissimo” ha raccontato Tassa
in un’intervista rilasciata all’ANSA nel suo studio di Tel Aviv.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA




TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:








https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cultura_rss.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi