Il Vasco degli esordi in cofanetto e tv – Musica


(ANSA) – MILANO, 23 NOV -Un Vasco Rossi meno conosciuto torna alla luce dopo quarant’anni con un cofanetto speciale: si tratta dell’album di debutto ‘…ma cosa vuoi che sia una canzone…’, in vendita dal 7 dicembre in un’edizione numerata che inaugura la serie Sony ‘R>Play edition 40th’: nel box l’LP in vinile, CD e cassetta, il 45 giri di ‘La nostra relazione’ e un libro-intervista scritto da Marco Mangiarotti con immagini inedite. Disponibili anche una versione in CD con booklet di 32 pagine e l’LP in vinile. Il disco è stato rimasterizzato a 24 bit/192kHz partendo dai nastri analogici da Maurizio Biancani, che aveva curato le registrazioni originali e che produsse poi album come ‘Bollicine’. “Sony mi ha dato carta bianca – ha raccontato Biancani, parlando oggi a Milano – Volevo trasportare quei suoni ai giorni nostri senza modificarli: l’ho trattato come si farebbe un restauro di un’opera d’arte, per far venire fuori i colori originali, senza pomparlo, mantenendo le sonorità di allora, secondo me bellissime, e così sono emersi certi echi e riverberi, e le frequenze quasi da bambino della voce di quel Vasco”. Un restauro è avvenuto anche per l’artwork di Luciano Tallarini, di cui non si sono reperite né le pellicole né il disegno originale, come ha spiegato il direttore creativo, Arturo Bertusi: “Vasco ha partecipato molto al progetto – ha aggiunto – Per le didascalie delle foto nel libro ha ricordato tutti i nomi, o ci ha trovato numeri di telefono di vecchi amici”. Il 14 dicembre sarà diffuso un video animato di ‘Jenny è pazza’, uno dei classici del disco con ‘Silvia’ e ‘Tu che dormivi piano’. Ma il primo appuntamento su schermo sarà su Sky Arte: ‘…ma cosa vuoi che sia una canzone…’ è infatti il primo disco a venir raccontato nella seconda edizione di ’33 Giri-Italian Masters’, in onda a partire dal 28 novembre su Sky Arte (e disponibile su Sky On Demand). Il documentario ha per protagonista lo stesso Vasco Rossi che, con Biancani e Gaetano Curreri (arrangiatore e musicista dell’album), rievoca aneddoti, ricostruisce il contesto in cui nacquero i brani e apre uno squarcio sulla genesi del disco e del mito del rocker emiliano. Emerge ad esempio l’abilità chitarristica di Vasco, che in quel disco si occupò delle ritmiche e che di nuovo, davanti al mixer nel documentario, riprende ad arpeggiare la chitarra di allora per intonare alcune strofe. I commenti dei protagonisti, oltre che di Stefano Senardi e Marco Mangiarotti, ricostruiscono le ascendenze musicali tra progressive, rock e cantautorato, e illustrano la poetica del Blasco di allora e di oggi, diretta e schietta eppure cinematografica. Il brano ‘Ambarabacciccicoccò’ offre uno spunto anche sulla coscienza del clima politico del ’77 bolognese: “Prendevo un po’ in giro un certo cantautorato impegnato – ricorda Vasco nella puntata – Perché secondo me la provocazione tiene sveglia la coscienza”. I prossimi artisti trattati da ’33 Giri’ saranno Ivano Fossati, Paolo Conte, Gianna Nannini e Pino Daniele. “E stiamo già pensando a una terza stagione”, anticipa il direttore di Sky Arte, Roberto Pisoni.(ANSA).

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