In Antartide il pinguini imperatore a un passo dalla scomparsa


L’ALLARME per l’estinzione era già stato lanciato più volte, l’ultima nel 2017, quando uno studio prevedeva che prima del 2100 non avremmo più visto un pinguino imperatore tra i ghiacci del Polo Sud. Ora però la minaccia sembra essere più consistente, visto che la seconda più grande colonia al mondo sta scomparendo. La triste conta interessa gli esemplari della Halley Bay ed è stata appena diffusa sulla rivista Antarctic Science, dopo avere registrato tre anni di fallimento riproduttivo quasi totale della colonia.

Già nel 2016 e nel 2017 la ridotta estensione dei ghiacci marini e la loro rottura precoce in primavera avevano causato il completo fallimento riproduttivo. Nel 2018 – spiega la nuova ricerca – la colonia si è riformata, ma con poche centinaia di adulti presenti nel sito di riproduzione. Nel frattempo, durante lo stesso periodo di tre anni, la vicina colonia di Dawson-Lambton, 55 km a sud, ha registrato un aumento di oltre dieci volte della popolazione. Secondo gli studiosi, molti degli esemplari di Halley Bay si sono spostati a Dawson-Lambton, mentre il resto è rimasto il loco ma senza riuscire a riprodursi.

Il fallimento della riproduzione e le ragioni dello spostamento sono quasi certamente legati alla rottura precoce del ghiaccio marino, che collega alla terra dove i pinguini imperatore si riproducono, ma le ragioni rimangono sconosciute. Tuttavia, gli scienziati, puntano il dito contro il forte declino del clima e le condizioni meteorologiche.

La colonia di pinguini imperatori di Halley Bay era una delle più grandi al mondo, con 14.000-25.000 coppie. Dal 2016, le immagini satellitari hanno dimostrato che la colonia ha sofferto un completo fallimento riproduttivo, evento che non è mai stato registrato prima.


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