In diretta su Twitch. Sulla piattaforma preferita dai gamer va in onda la strage


Stavolta la diretta è andata in onda su Twitch, la piattaforma streaming acquisita da Amazon nel 2014 per 970 milioni di dollari. In Nuova Zelanda a Christchurch, l’attentatore Brenton Harrison Tarrant aveva invece prima annunciato le sue intenzioni su un canale di 8Chan e poi trasmesso la strage via Facebook. Ma ad Halle, in Germania, il mezzo è cambiato e quelle riprese realizzate da una camera montata sul casco dell’assassino davanti la sinagoga sono finte fra le sequenze di migliaia di videogame.   

Twitch è infatti un servizio usato per lo più da gamer che mandano in diretta le loro partite e di recente anche da commentatori e giocatori di partite di poker. E’ stato al centro di alcune polemiche per dei video porno apparsi sul vecchio canale di Tyler “Ninja” Blevins, star di Fortnite fra le più pagate, passato alla concorrente Mixer di Microsoft. Ma mai nessuno, a differenza di Facebook, l’aveva sfruttato per trasmettere atti di violenza.

“Siamo scioccati e rattristati dalla tragedia che ha avuto luogo in Germania e le nostre più sentite condoglianze vanno a tutte le persone colpite”, ha dichiarato un portavoce di Twitch. Aggiungendo poi: “Twitch ha una politica di tolleranza zero contro ogni atto di violenza. Stiamo lavorando con urgenza per rimuovere il contenuto e sospendere in modo permanente tutti gli account che lo pubblicano o ripubblicano”.

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La piattaforma, a differenza di quella di Mark Zuckerberg, era probabilmente meno preparata per affrontare situazioni simili. L’assalitore, parlando in inglese, si è definito “anon” prima di enunciare la sua teoria: “Il femminismo è la causa del calo dei tassi di natalità in Occidente, che funge da capro espiatorio per l’immigrazione di massa, e la radice di tutti questi problemi è l’ebreo ”. Una tesi simile a quella di Tarrant che però come bersaglio aveva scelto una moschea.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
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