Inghilterra, Wembley resta alla FA: Khan ritira la maxi-offerta



LONDRA – Il Wembley Stadium non è più in vendita. Si ferma prima ancora di iniziare la trattativa per l’acquisizione dello storico impianto londinese da parte di Shahid Khan, proprietario del Fulham e della franchigia NFL dei Jacksonville Jaguars. Il magnate pakistano-americano si è trovato quasi costretto a ritirare l’offerta dopo un’insurrezione popolare.

PROPOSTA DIVISIVA – Il numero uno dei Cottagers aveva offerto 600 milioni di sterline, circa 685 milioni di euro, ma si è visto rifiutare la proposta dopo la generale opposizione degli addetti ai lavori e non. “Era una proposta troppo divisiva”, la giustificazione della Football Association che, all’indomani della proposta, aveva indetto un sondaggio su 22.500 persone, inclusi dirigenti di club, arbitri, giocatori, tecnici e tifosi. “Abbiamo avuto più opposizioni di quante ce ne aspettassimo e Kahn ha deciso di ritirarla”, ha detto l’amministratore delegato della FA, Martin Glenn.

I TERMINI DELL’ACCORDO SALTATO – Una riunione speciale era stata indetta per il 24 ottobre per votare sulla scelta da prendere, ma è diventata superflua. Secondo i termini, lo storico impianto avrebbe conservato il nome “Wembley Stadium” e continuato a ospitare le partite dell’Inghilterra, ma anche eventuali partite dei Jacksonville Jaguars. La ricca dote economica avrebbe permesso alla federazione di attuare molti progetti di sviluppo per il calcio inglese, soprattutto in infrastrutture. Tutto però si è fermato.

LA RINUNCIA DI KAHN – “L’intento dei miei sforzi era ed è quello di portare dei vantaggi per tutti per rafforzare il calcio inglese e unire le persone, non dividerle – ha dichiarato Kahn -. Visto a che punto siamo, ho concluso che il voto della prossima settimana non sarebbe bastato ad esprimere quell’ampio supporto necessario per una operazione come questa”. Lui stesso ha fatto capire di non escludere la possibilità di tornare alla carica tra qualche tempo.

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Mario Calabresi
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