Inter, al Camp Nou serve l’impresa: in Champions il Barcellona non perde in casa da 5 anni



BARCELLONA – E’ un periodo di grande interismo, perché le sette vittorie consecutive e soprattutto l’ultima nel derby, al 92′, hanno caricato un ambiente che aveva conosciuto molti anni di depressione. Quindi, visto che il periodo è propizio, qualcuno sogna l’impresa stasera al Camp Nou, uno degli stadi più impenetrabili al mondo anche per l’Inter, che ha giocato in questo tempio per tre volte nella sua storia, e non ha mai segnato un gol. Anche se l’ultimo precedente è lo 0-1 nella semifinale Champions del 2010, che portò l’Inter in finale, quindi si tratta di un ricordo molto felice. Al Camp Nou il Barcellona non perde in assoluto dal 13 agosto 2017 (poi 34 partite senza sconfitte tra Liga, Copa del Rey e Champions) mentre per quanto riguarda la sola Champions League l’imbattibilità va avanti dal 1° maggio 2013: quella sera arrivò uno 0-3 contro il Bayern in semifinale, poi ci sono state 25 vittorie e appena due pareggi. Quindi si parla di un campo terribile, dove quasi tutti cadono: per l’Inter ricca di esordienti in questo stadio, a cominciare dall’allenatore Spalletti e per terminare con Mauro Icardi, si tratta dunque di un impegno durissimo, o comunque una tappa nel percorso di crescita, e che tappa. Si giocherà in un clima pressoché primaverile: a Barcellona è una giornata splendida, sole e 25 gradi, la spiaggia della Barceloneta è ancora gremita.

Il fatto che nel Barça manchi Lionel Messi, che si è fratturato il radio del braccio destro e starà fuori tre settimane (stasera dovrebbe sostituirlo il contestato Dembélé), è ovviamente un vantaggio per l’Inter. Che però ha i suoi bei problemi di formazione, con Spalletti che davvero scioglierà le riserve a poche ore dalla partita, dopo l’ultimo allenamento leggero previsto in giornata. Oltre all’assenza di Nainggolan che è rimasto a Milano a curarsi la caviglia infortunata nel derby (proverà a tornare col Barça a San Siro tra due settimane), il nodo è rappresentato dalle precarie condizioni di Brozovic e Perisic, toccati duro contro il Milan. Difficile che vadano in campo entrambi, vista la situazione. In caso di forfait di Brozovic, gli aggiustamenti a centrocampo sarebbero complicati, vista l’assenza di Gagliardini (non è in lista Uefa), e c’è il rischio che si debba adattare a centrocampo uno tra Skriniar e Asamoah. Andasse in panchina Perisic, Spalletti avrebbe più alternative, potendo scegliere Keita, Politano e Candreva. Annunciata la presenza in campo di Joao Miranda, che sfiderà ancora una volta Luis Suarez, uno tra De Vrij e Skriniar andrà in panchina, anche se è probabile che nella battaglia del Camp Nou ci sarà bisogno dell’apporto di tutti loro, prima o poi.
 


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Mario Calabresi
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