Inter, Spalletti col Tottenham si affida ai titolarissimi



MILANO – Il 3-0 al Frosinone è alle spalle. L’attenzione adesso è tutta per la sfida di Champions League contro il Tottenham in programma mercoledì a Wembley. Poi, come affermato da Luciano Spalletti, i nerazzurri penseranno alla partita con la Roma e successivamente alla Juve: una gara alla volta, insomma. Ora è tempo di coppa.

Un match che l’Inter vuol vincere per chiudere la pratica qualificazione e arrivare all’ultima sfida, quella con il Psv a San Siro senza eccessive pressioni. Le seconde linee che tanto bene hanno fatto sabato sera al Meazza torneranno, per la gran parte, a sedersi in panchina.

Perché contro gli inglesi il tecnico toscano ha intenzione di schierare i titolarissimi: Skriniar, Asamoah, Brozovic, Nainggolan, Icardi etc… Tra questi non ci dovrebbe essere Sime Vrsaljko, ancora sofferente per una elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra, e che oggi si è allenato a parte. Alla luce del fatto sarà difficile, dunque, vedere il croato tra gli undici titolari che scenderanno in campo tra due giorni contro il Tottenham di Pochettino.

INTER, RICAVI IN CRESCITA, MA DALLA CINA MANCANO 105 MILIONI – All’Inter sorridono per la crescita dei ricavi. Unica strada percorribile per rientrare nei paletti del FpF e nel contempo avere la possibilità di investire per l’arrivo di grandi campioni necessari a ridurre il gap con chi sta davanti in classifica. Nello specifico Juventus e Napoli. Unico neo i proventi derivanti dalla Cina con 105 ancora in sospeso.

Secondo quanto riportato dal sito ‘Calcioefinanza.it’, “nella relazione al 30 settembre 2018 di Inter Media and Communication, la società controllata da Fc Internazionale Milano, nei primi tre mesi della nuova stagione il club di Suning ha avuto entrate pari a 98,5 milioni di euro contro i 56,5 milioni al 30 settembre 2017.

Nel dettaglio, i ricavi da sponsorizzazione sono saliti a 27,7 milioni di euro (19,9 milioni nel 2017), mentre dai diritti tv sono arrivati 70,8 milioni di euro. La partecipazione alla Champions League ha consentito di incassare 32,2 milioni di euro, di cui 14,5 milioni legati al bonus per la partecipazione alla fase a gironi e 17,7 milioni per il bonus relativo al “ranking storico”, introdotto in questa stagione. In crescita anche i ricavi dai diritti tv della Serie A, passati da 32,9 a 35,3 milioni di euro. Il tema che scotta, come detto, resta quello legato alle sponsorizzazioni con l’Asia.

Nel periodo dall’1 luglio 2016 al 30 settembre 2018, l’Inter ha avuto 182,4 milioni di ricavi da accordi con aziende asiatiche, di cui però sono stati incassati solo 76,5 milioni di euro: ad oggi, non sono stati ancora raccolti 105,9 milioni di euro, di cui 20 milioni relativi al primo trimestre dell’esercizio in corso, 22,5 milioni relativi all’accordo di co-branding nell’esercizio 2016/17 e 63,3 milioni relativi all’esercizio 2017/18.

La società, tuttavia, ritiene che la cifra possa essere incassata nel corso dell’esercizio 2018/19, in seguito anche allo spostamento dei termini di pagamento al 30 dicembre 2018 (la precedente scadenza era marzo 2018)”.


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