Italia-Usa 1-0, Politano al 94′: gli azzurri ritrovano il gol



GENK – All’ultimo secondo, così come avvenuto contro la Polonia, l’Italia piega in amichevole gli Usa e si regala un sorriso, chiudendo nel migliore dei modi il 2018. L’uomo della serata è Politano che, gettato nella mischia negli ultimi 5′ dopo aver visto per tutta la partita i compagni sciupare l’impossibile, ha ideato l’azione decisiva al 94′ insieme a Verratti e l’ha rifinita nel migliore dei modi su assist del compagno di club Gagliardini.

ITALIA BENE IN DIFESA MA PROSEGUE IL MAL DI GOL – Una vittoria sofferta, giunta dopo aver sciupato almeno 10 altre limpide occasioni da rete. Un dato che conferma l’enorme difficoltà nel centrare la porta da parte degli azzurri, non a caso in gol appena 12 volte nelle ultime 17 partite. Senza Immobile, stavolta Mancini ha affidato il ruolo di centravanti a Lasagna ma anche l’attaccante dell’Udinese lo ha tradito fallendo almeno tre ghiotte occasioni (due a tu per tu col portiere) per segnare la sua prima rete in nazionale. Se davanti fatica, dietro almeno l’Italia conferma di aver trovato una buona solidità. E’ vero che gli Usa sono apparsi avversari davvero modesti (hanno impensierito per la prima volta Sirigu al 64′) ma non può essere considerato un caso il fatto che per la terza volta consecutiva gli azzurri non abbiano concesso nemmeno una conclusione in porta nel primo tempo.

KEAN, STORICO PRIMO ‘MILLENNIAL’IN AZZURRO – Nel giorno dello storico esordio in azzurro del primo ‘millennial’, Kean, classe 2000, merita una citazione Sensi che ha sostituito Jorginho con buona personalità. Bene anche Grifo, l”emigratò in Germania che per poco non ha bagnato la sua prima in nazionale, con la pesante maglia n. 10, con un gol. Da rivedere Emerson Palmieri che ha giocato a corrente alternata sulla fascia sinistra.

MANCINI FA ESORDIRE SENSI – Con mezza squadra tornata a squadra, Donnarumma e Biraghi lasciati in panchina e i soli Bonucci, Verratti, Barella e Chiesa dello schieramento base a fare da chioccia, Mancini ha deciso di dare una chance a Sirigu tra i pali, Acerbi al centro della difesa, De Sciglio ed Emerson Palmieri sugli esterni, a Sensi, all’esordio assoluto, a centrocampo e a Berardi e Lasagna in attacco.

ITALIA, QUANTE OCCASIONI SCIUPATE – Malgrado le assenze l’Italia ha provato a seguire lo stesso spartito e, a tratti, lo ha fatto anche bene, presa per mano, inevitabilmente, dal solito Verratti. Gli azzurri hanno provato in tutti i modi a scardinare l’attento 3-5-2 degli Usa, con i lanci filtranti, con i cross e su palla inattiva, ma il risultato è sempre stato lo stesso: Chiesa e Bonucci da due passi hanno spedito le loro conclusioni addosso a Horvath, bravo anche a opporsi a una punizione insidiosa di Verratti, lo stesso tornante viola e poi Berardi non sono riusciti a incidere con due tiri da fuori. Infine è toccato anche a Emerson non inquadrare lo specchio di testa da favorevole posizione su un bel cross di Chiesa.

POLITANO ENTRA E SEGNA – Nella ripresa, iniziata con Grifo al posto di Chiesa, l’Italia ha insistito ma ha continuato a sbagliare: Verratti, su cross dell’esterno dell’Hoffenheim, non ha inquadrato lo specchio di testa da pochi passi. Poi è toccato a Lasagna proseguire lo show in negativo fallendo tre limpide occasioni, due davanti a Horvath. Quando il portiere statunitense ha tolto dall’incrocio anche un destro a giro dal limite di Grifo il match è sembrato segnato. Invece, all’ultimo secondo, ha pensato Politano, appena entrato, a sfatare la maledizione. E forse anche a mandare un messaggio al ct: su di lui forse vale la pena puntare un po’ di più.

VAR INUTILIZZATO – Ultima nota per il Var, sperimentato dalla Uefa in vista del possibile utilizzo negli ottavi di Champions. Non è mai servito anche se la squadra arbitrale avrebbe potuto sfruttarlo meglio: male il guardalinee a fermare Lasagna in fuorigioco in una delle due occasioni davanti al portiere: poteva far proseguire e poi ricorrere al Var. Cakir, poi, s’è adeguato al match amichevole non espellendo Cannon, meritevole di un secondo giallo per aver fermato fallosamente Emerson lanciato sulla fascia sinistra. Qui il collega Simsek al monitor non poteva davvero intervenire.

ITALIA-USA 1-0 (0-0)
Italia (4-3-3): Sirigu, De Sciglio, Acerbi, Bonucci, Emerson, Barella (31′ st Gagliardini), Sensi, Verratti, Chiesa (1′ st Grifo), Lasagna (42′ st Politano), Berardi (17′ st Kean). (12 Cragno, 22 Donnarumma, 3 G. Mancini, 4 Biraghi, 15 Rugani, 16 Tonali, 8 Pavoletti). All. Mancini.
Usa (3-5-2): Horvath, Carter-Vickers, Zimmermann, Long, Cannon (31′ st Villafana), Delgado (17′ st Trapp), Adams, Acosta (38′ st Gall), Moore (17′ st Wood), Pulisic (38′ st Lletget), Sargent. (1 Guzan, 3 Miazga, 11 Weah, 16 Green). All.: Sarachan.
Arbitro: Cakir (Turchia) 5.5.
Rete: nel st 49′ Politano.
Ammoniti: De Sciglio, Moore, Cannon, Acosta e Sensi per falloso.
Angoli: 5-3 per l’Italia.
Recupero: 1′ e 4′.
VAR: 0.
Spettatori: 15.000 circa.


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