Juventus, Allegri: “Dall’Atletico una scossa, l’adrenalina è al top”


TORINO – Il 2-0 di Madrid con l’Atletico ha ferito ma non abbattuto la Juventus e le prossime tre sfide di campionato, quella di domani con il Bologna, lo scontro diretto con il Napoli e la partita casalinga con l’Udinese, saranno fondamentali “per arrivare al meglio al 12 marzo”. Giorno in cui si avrà il verdetto sul passaggio del turno, a cui Allegri, naturalmente, crede fortemente: “Io dico che abbiamo buone possibilità – spiega l’allenatore bianconero alla vigilia di Bologna-Juventus – Il 12 marzo sarà sicuramente una grande serata, non so se passeremo, ma dobbiamo fare di tutto perché ciò avvenga”. Più che un peso, “una fortuna” dover rimontare, vivere una grande serata e giocare a viso aperto: “Meglio che 0-0 – scherza, ma neanche troppo, Allegri -. Meglio non rigiocarla subito, sono sicuro che verremmo eliminati”. Non sarà facile domani con il Bologna, “squadra cambiata con l’arrivo di Mihajlovic, con un piglio nuovo”, viste anche le condizioni dei centrocampisti bianconeri: “Ne ho due e mezzo a disposizione, visto che Pjanic è nelle mani di Cristo – scherza il tecnico -. Vediamo come sta, se ne ho due in qualche modo si farà”. In porta “Perin al posto di Szczesny, mentre i dubbi riguardano Chiellini – “devo valutare se gioca” – e Cancelo, che “giocherà ma non so ancora dove”. Ancora assente Douglas Costa, in campo ci sarà Bonucci, protagonista in occasione del gol del vantaggio madrileno facilitato da una sua simulazione: “I comportamenti che si fanno sul campo si ripercuotono sull’esterno. Bisogna fare un passo indietro tutti e avere più rispetto ed educazione in generale, non è rivolto a Leo”.
 
Massimiliano Allegri, trova similitudini tra lo stato d’animo di un anno fa contro il Real e quello di adesso dopo il 2-0 con l’Atletico?
“Innanzitutto vorrei fare le condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di donna Marella. Detto questo tutte le circostanze sono diverse. Noi abbiamo questi 20 giorni per preparare questa sfida, che è la sfida, il 12 marzo. Con grande entusiasmo, adrenalina al massimo e deve essere e sarà sicuramente una grandissima serata. Non so se passeremo o no, lo vedremo alle 11 del 12 marzo, ma noi dobbiamo fare di tutto perché ciò avvenga. Per arrivare lì nelle migliori condizioni bisogna fare bene queste tre partite di campionato. Da domani, che  affrontiamo un Bologna con un nuovo allenatore e che da quando ha cambiato allenatore ha un altro piglio, quindi per noi domani è una partita importante perché bisogna arrivare allo scontro diretto a Napoli con il vantaggio immutato. Io dico che siamo fortunati a vivere questi 20 giorni perché la vita è fatta di queste cose, perché se si vincessero tutte le partite, cosa che è impossibile, si diventerebbe piatti”. 
 
Come si stacca l’interruttore Champions e concentrarsi subito sul campionato?
“Rigiocarla subito sarebbe un errore. Se rigiocassimo mercoledì saremmo eliminati sicuramente. Invece ci vuole un periodo di tempo necessario, mettendo un pezzettino ogni giorno, per arrivare al 12 nelle migliori condizioni. Poi queste robe qui mi piacciono più delle cose normali. Magari facevi 0-0 e la partita diventava più incasinata, invece così andiamo e vediamo cosa succede. Vincere non è mai facile, mai scontato, anche il campionato non è facile. La Juventus lo vince da 7 anni, quest’anno siamo ben avviati e non bisogna sottovalutarlo, perché per vincere ci vuole un lavoro serio. Poi le partite sono così, al 79′ dopo un secondo tempo non bellissimo, anzi brutto, eravamo 0-0 e abbiamo preso gol con due palle che sono rimaste lì in area. Questo non vuol dire accontentarsi, ma che al ritorno dobbiamo fare meglio. Ma la squadra non sta facendo una stagione bruttissima, ha vinto la Supercoppa, è stata eliminata in Coppa Italia e ora abbiamo la Champions, che è una competizione in cui quando arrivi agli ottavi può succedere di tutto perché ci sono 8 squadre che possono arrivare in semifinale”.
 
Ronaldo o Pjanic riposeranno domani?
“Centrocampisti ne ho due e mezzo, perché Pjanic è mezzo morto. Ora vediamo come sta, perché ieri era in mano a Cristo. Vediamo, se ne ho due in qualche modo si farà. L’importante però è lo spirito, l’atteggiamento, bisogna fare una partita sosta. Ronaldo valuto oggi, domani gioca Perin poi devo valutare se gioca Chiellini. Ma voglio vedere come stiamo, perché la squadra fisicamente sta bene. L’altro giorno è stato un dispendio più mentale che fisico.
 
Come sta Ronaldo?
“L’altra sera ha fatto una delle migliori partite come prestazione singola. Sono tranquillo ,sta bene fisicamente. Mandzukic, lui, Dybala, può darsi giochino tutti e tre più Bernardeschi. Dipende da come stanno gli altri giocatori”.
 
In vista dell’Atletico dovrà fare ragionamenti partita su partita anche in ottica turnover o non fa una tabella già adesso?
“Non facciamo calcoli. Giochiamo a Bologna, cerchiamo di prendere i tre punti e poi ci prepariamo per Napoli. Dopo ci prepareremo all’Udinese. Inutile fare i calcoli, il calcio è un gioco di imprevisti. Domani giocherà la formazione migliore per quella partita e vincere, poi vediamo come sta. Quest’anno comunque, non per preparazione atletica, sono successe delle robe che nessuno si immaginava. Emre Can, Cuadrado, Douglas Costa, Khedira, che quest’anno purtroppo gli sono successe cose che all’inizio non metti in conto. Normale che alla lunga poi si possano pagare anche per dare il cambio ad altri giocatori. Quindi inutile fare calcoli. Domani portiamo a casa i tre punti, che non sarà facile, perché il Bologna sono tosti, poi pensiamo al Napoli. La certezza è che il 12 saremo pronti, poi se passeremo non lo so. Io penso che abbiamo molte possibilità.
 
Come stanno i giocatori?
“Bene, ieri hanno fatto un buon allenamento e sono sereni. Nel calcio queste cose capitano, come capitano nella vita. Bisogna essere pronti e trasformare quello che è successo a Madrid in una opportunità per poter fare una cosa straordinaria il 12 marzo”.
 
Cosa pensa dell’esultanza di Simeone?
“Sono cose che non sta a me giudicare, sono cose personali. Ognuno si comporta per come è”.
 
Lei ha sempre predicato l’equilibrio nei giudizi. Come sta vivendo questo processo mediatico nei suoi confronti?
“Nel calcio è semplice, parlare non conta niente, contano i fatti. Quando si vince siamo bravi, quando si perde… mettetelo voi l’aggettivo. Queste tra l’altro sono cose che mi divertono, mi stuzzicano di più queste cose qui che quelle piatte, poi bisogna andare in campo e dimostrare. La stagione deve finire, siamo dentro la Champions e fino a questo momento alla Juve mi sono divertito, abbiamo vinto 8 titoli su 9 in Italia. E mi sono divertito. Nel momento in cui non mi diverto più è il momento che smetto. Ora bisogna stare zitti, poi giustamente i tifosi e i giornali sono liberi di criticare e in quei momenti bisogna stare zitti e magari quelle cose ti fanno bene per ricaricare. Le aspettative poi quest’anno sono più alte e c’è un po’ di delusione e frustrazione, ma non deve esserci perché c’è una partita da giocare e quello che succede lo sapremo alle 11 o magari a mezzanotte del 12. Bisogna viverlo con entusiasmo, pensare che in questi venti giorni aumenta l’adrenalina e la voglia di giocare questa partita. Altrimenti la vita è piatta, tutti tristi ad aspettare la batosta”.
 
Come sta Douglas Costa? Confida di recuperarlo per Napoli?
“Speriamo. Lui quest’anno una volta quattro giornate, una volta ha preso uno in pieno per la strada. Che posso fare? Quando è a posto gioca”.
 
Un’eventuale eliminazione agli ottavi lo considererebbe come un mezzo fallimento e potrebbe condizionare il suo futuro qui?
“Ora pensiamo a vivere le cose che dobbiamo vivere, poi a fine stagione vedremo cosa saremo riusciti a portare a casa. Vincere il campionato non è semplice, perché devi stare tutti i giorni a costruire la vittoria della domenica chiunque hai davanti. Non è che lo scudetto te lo regalano. L’anno scorso il Napoli aveva 63 punti e faceva cose straordinarie, noi con 62 un po’ meno straordinarie. Noi 66 punti quest’anno. Poi si possono trovare tutte le scuse, ma si parte 0-0 e devi vincere”.
 
Cancelo domani giocherà?
“Non so dove giocherà, ma giocherà”.
 
Volevo chiederle in occasione del gol di Gimenez il gesto di Bonucci…
“Sta facendo ottimo campionato, giocatore importante per la Juventus. Se dobbiamo iniziare a dare giudizi su queste mode che ci sono… Bisogna un attimino fare un passo indietro tutti e soprattutto avere più rispetto ed educazione in generale, non rivolto a Leo. I comportamenti che si fanno sul campo si ripercuotono sul’esterno. Normale che un bambino di otto anni, mio figlio spero no, se vede certi gesti può pensare che sia normale invece non è così”.



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