Juventus, Allegri: “Fiorentina agguerrita, per loro la gara della vita”


TORINO – La “partita dell’anno” per la Fiorentina, “una delle tante” per la Juventus, da giocare con “entusiasmo, personalità e tecnica”. Inizia domani al Franchi di Firenze il percorso di maturità per i bianconeri: Fiorentina, Inter, Torino e Roma, quattro rivali storiche, quattro partite che saranno fondamentali per il prosieguo della stagione e per la corsa scudetto: “Sarà importante già questo turno, con le prime tre impegnate in trasferta su campi difficili” conferma Allegri, che recupera Bernardeschi, ex della partita, ma dovrà ancora fare a meno di Emre Can, a una settimana dal rientro, e Khedira, oltre che di Alex Sandro. Una partita dall’altissima tensione emotiva, “una partita difficile sia dal punto di vista tecnico ma anche da quello ambientale”. Un match con uno storico fatto di insulti e sgarbi anche pesanti tra le tifoserie, ammorbiditosi l’anno scorso solo ed esclusivamente in occasione dei funerali del viola Astori: “Un problema, quello dei veleni, che non coinvolge solo questa partita ma tutto il calcio italiano”.  In attacco ci sarà ancora Ronaldo – “non mi ha chiesto riposo, ma troveremo il modo per farlo rifiatare” -, che con Mandzukic compone i due terzi del tridente con cui solitamente scende in campo la Juventus: “Il terzo lo può fare un centrocampista o Dybala. Paulo è fondamentale per il nostro gioco, vista la sua capacità di inserirsi negli spazi. Un tuttocampista”. 
 
Massimiliano Allegri, che partita si aspetta domani?
“Difficile perché la Fiorentina è una bella squadra, ben allenata e con giocatori giovani e tecnici che stanno facendo bene. In casa non ha ancora perso, ha fatto 14 gol e subiti solo 3 e per loro è la partita più importante dell’anno. Per noi domani sarà come tante altre partite. Troveremo una squadra che farà di tutto per batterci, ma per noi sarà un turno importante perché tutte e tre le prime del campionato giocano in trasferta contro squadre difficili. Servirà pazienza, sarà lunga, perché le partite a Firenze non finiscono mai, e troveremo una squadra spinta da una città intera con l’entusiasmo a mille. Noi dovremo avere lo stesso entusiasmo se non di più e giocare con personalità e grande tecnica”.
 
Questo inizio di stagione le ha regalato un grande Bentancur, cresciuto molto. Lo farà riposare?
“Può fare ancora qualche corsa e domani la farà, poi vediamo gli altri due, Pjanic e Matuidi come stanno. Poi c’è Cuadrado che può fare anche il mediano destro in questo momento. Vediamo un attimino dopo l’allenamento chi ha recuperato, perché martedì è stata una partita tosta, intensa. Bernardeschi torna a disposizione, Douglas Costa sta crescendo molto, c’è De Sciglio nuovamente a disposizione, difficilmente ci sarà Alex Sandro, Khedira sarà out, Emre Can ha fatto ieri parziale allenamento con la squadra e oggi valuterà con i dottori se portarlo in panchina, ma dalla prossima settimana farà allenamenti più intensi e contro l’Inter sarà credo a disposizione”.
 
Fiorentina, Inter, derby e Roma: sono i 20 giorni più importanti del campionato?
“Ad aprile diremo che manca un mese e sarà il pezzo più importante della stagione. Dopo Firenze avremo bisogno di una giornata di riposo, perché poi venerdì avremo un altro scontro diretto contro l’Inter. Poi dovremo andare in Svizzera a mantenere il primo posto, perché diventa molto importante a questo punto”.
 
Mandzukic e Ronaldo si completano?
“Il calcio è semplice, quando si trova l’alchimia tra i giocatori tutto va per il meglio. Martedì la squadra ha fatto una bella partita e i tre davanti hanno fatto tutti bene. Loro due, ma soprattutto Dybala. Segna meno, ma fa da raccordo tra centrocampisti e attaccanti e spesso ci fa uscire da situazioni difficili perché ha molta tecnica. Sta crescendo molto sotto quell’aspetto e per noi è molto importante. Perché poi la squadra ne trova giovamento”.
 
Ronaldo-Mandzukic-Dybala: è il tridente più affidabile?
“Non è il tridente più affidabile, è solo questione di caratteristiche. Ronaldo e Mandzukic sono due che hanno bisogno di tutto spazio in avanti e non danno punti di riferimento, il terzo poi deve entrare nello spazio che lasciano loro, sia Dybala o un centrocampista. Paulo in certe partite e soprattutto per le sue caratteristiche lui debba essere un “tuttocampista”. Perché poi riesce ad arrivare a chiudere l’azione. Ha avuto tante occasioni per fare gol, non ha segnato come l’anno scorso, ma all’interno del gioco della squadra è fondamentale”.
 
Si giocherà il 26 dicembre quest’anno. Come vi preparate?
“Le vacanze di Natale non devono essere un’incognita. Abbiamo la Roma il 22 e l’Atalanta il 26. La cosa un po’ più strana è che il 25 andremo a Bergamo per Natale a fare il ritiro, poi giocheremo il 26, ci alleneremo il 24 e il 25 e il 23 e poi cercheremo di mangiare meno panettone o meno pandoro possibile, perché se no rimaniamo ingolfati. Prima di arrivare lì però bisogna sistemare le partite con Inter, Fiorentina e poi Torino, che è il derby ed è sempre complicata”.
 
Domani vedremo la stessa squadra di martedì?
“La stessa squadra credo di no. Credo. Perché abbiamo giocato sabato, martedì e rigiochiamo sabato, poi avremo una settimana di tempo poi saremo di nuovo molto stretti e lì saranno momenti in cui c’è da cambiare per mettere energie fresche”.
 
In caso di forfait di Alex Sandro a sinistra ritiene più pronto De Sciglio o Cancelo per ricoprire quella corsia?
“De Sciglio e Cancelo possono giocare entrambi sia a destra che a sinistra. Cancelo a sinistra ha fatto una buona partita, De Sciglio ti dà garanzie. Cuadrado posso usarlo anche a centrocampo, quindi potrebbero giocare più De Sciglio e Cancelo”.
 
Ronaldo le ha mai chiesto di riposarsi un po’?
“No. Sta bene fisicamente e troveremo magari il modo di farlo riposare con partite più ravvicinate. Abbiamo una rosa importante, Emre magari mezz’ora la farà tra una decina di giorno. Alex Sandro non è nulla di grave, vediamo Khedira e poi torna Bernardeschi che è un mese che è a salta e rimbalza e ora è tornato a pieni giri”.
 
Qual è la cosa che dovrebbe ancora imparare Dybala cambiando ruolo?
“Non cambia ruolo, ma prima davanti ne avevamo uno solo, Higuain. Ora ne abbiamo due. E per le caratteristiche di questi due giocatori è normale ci voglia uno di raccordo. Paulo gioca sempre allo stesso modo, solo che ora ne abbiamo uno in più in avanti e uno in meno in mezzo al campo”. 
 
Questa squadra sembra quasi perfetta, ma non le sembra non ci sia quella cattiveria per chiudere le partite? Troppa consapevolezza?
“Non è questione di cattiveria. Credo abbiamo il miglior attacco del campionato, ma fino ad ora non siamo riusciti a vincere una partita 4-0. La squadra deve continuare a migliorare perché bisogna alzare l’asticella e ognuno di noi deve chiedere di più ogni giorno a sé stesso perché il mantenimento non esiste e se si vuole mantenere si peggiora. Bisogna migliorare e sapere che a oggi non abbiamo fatto niente. Bisogna continuare con equilibrio senza farsi esaltare da questi risultati per arrivare a marzo nelle migliori condizioni fisiche e soprattutto mentali. E sappiamo che Napoli e Inter sono sempre lì, perché dobbiamo giocare una volta col Napoli e due con l’Inter. Il nostro obiettivo è arrivare al 29 dicembre in testa al campionato, speriamo con molti punti di vantaggio”.
 
Spera che l’episodio triste del funerale di Astori, con gli applausi ai giocatori bianconeri, possa cancellare certi veleni?
“Questi veleni coinvolgono in generale l’Italia. Ne ha parlato Ancelotti, ne ho parlato io, ne hanno parlato altri allenatori. È questione di educazione sportiva. Lo sport in generale è meraviglioso, il calcio ancora di più perché appassiona milioni e milioni di persone. Ci deve essere rivalità, ma una rivalità sana. E in Italia su questo bisogna migliorare. Perché è giusto tifare la propria squadre, perché i ragazzi hanno bisogno, ma poi tutto il resto va vissuto in un altro modo. Magari piano piano ci arriviamo, siamo migliorati, servono regole”. 
 
Ha visto Pjanic un po’ affaticato contro il Valencia? Può riposare domani?
“Non è affaticato, ha giocato molto. In certe situazioni è stato un pochino meno lucido, ma ha avuto tre giorni per riposare”.
 
Ha detto di qualche cambio rispetto alla Champions, se non è Pjanic può essere Bonucci magari?
“Può essere Bonucci, può essere Pjanic, può essere Mandzukic. Adesso vediamo. A metà campo non ho abbondanza, l’unica cosa che posso fare è levarne uno. Dietro stanno tutti bene, perché Rugnai ha fatto una bella partita con la Spal, Benatia ha fatto una grande partita col Milan, Chiellini ogni tanto gli do un po’ di riposo, Leo ha giocato molto e domani magari potrebbe anche riposare. L’importante domani è essere consapevoli delle difficoltà della partita. Sarà una bella giornata di sport e di calcio perché giocare a Firenze davanti a un pubblico meraviglioso è sempre bello”.
 

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Mario Calabresi
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