Juventus, Allegri trova l’imperfezione: “Pochi gol per quel che produciamo”



TORINO – Ripartirà da Cristiano Ronaldo, ancora una volta titolare, e dal pareggio con il Genoa, da lasciare alle spalle senza ripetere gli stessi errori, il cammino in campionato della Juventus di Allegri: contro l’Empoli di Andreazzoli i bianconeri devono rientrare in clima campionato dopo la bella vittoria all’Old Trafford con il Manchester United. Senza Mandzukic – “è al prato” ha scherzato Allegri rifacendosi al lessico ippico – e Khedira, con Emre Can sempre più vicino all’intervento chirurgico ma con il rientro di Spinazzola, out dall’infortunio di maggio quando ancora vestiva la maglia dell’Atalanta, i bianconeri proveranno a infilare la nona vittoria su dieci partite. 
 
Massimiliano Allegri, giocherà domani Ronaldo?
“Domani gioca, poi vediamo. Facciamo un passo alla volta, non possiamo vedere cosa succede tra un mese. Ora sta bene e gioca, poi vediamo le situazioni. Pensiamo alla partita di domani, che è una partita difficile perché veniamo da una bella vittoria col Manchester ma da un pareggio col Genoa. Non possiamo permettere di lasciare altri punti contro una squadra che gioca bene e non ha mai sbracato durante le partite. Dobbiamo riprendere il cammino in campionato. In campo dobbiamo essere più lucidi e precisi per chiudere l’azione e le partite, perché rispetto a quello che la squadra produce facciamo pochi gol”.
 
Quali sono le scelte di formazione? Giocherà Chiellini?
“Ho 5 difensori tra i più bravi in circolazione. Chiellini, se sta bene gioca, altrimenti si abitua troppo bene giocando una volta ogni 15 giorni. Uno tra Alex Sandro e Cancelo starà fuori, Mandzukic è al prato, Khedira invece sta uscendo dal prato, lunedì e martedì verranno fatti i test per capire la condizione e rimetterlo in squadra. Comunque sulla formazione dovrò vedere oggi, sono ancora indeciso se domani possiamo giocare con il doppio mediano. Spinazzola? Domani sarà convocato”.
 
Ci sono novità su Emre Can? 
“Stanno facendo gli ultimi esami per poi decidere se ci sarà bisogno dell’intervento chirurgico. E’ molto probabile che ci sia bisogno”. 
 
Bentancur ha fatto il salto di qualità definitivo?
“È giovane e sta crescendo bene, fa quello che gli chiedo, ha segnato a Udine e a Manchester ha fatto dei begli inserimenti”. 
 
Cosa cambia nella testa dei giocatori tra campionato e Champions?
“Sono partite diverse. In campionato giochi contro squadre come il Genoa, che ha fatto bene e ha meritato il punto restando in partite e facendoci uscire dalla partita. In Champions tutti devono vincere, poi c’è molta tecnica e viene fuori la nostra. Poi in campionato abbiamo vinto 8 partite, poi c’è qualche disattenzione che ci può stare, ma sono partite diverse”.
 
Da cosa deriva la crescita di Dybala? Domani gioca?
“Questione sia fisica che mentale. Averlo in queste condizioni è un vantaggio e secondo me non è ancora al top, è un vantaggio, perché è uno che ha il gol nelle gambe”.
 
Si sente al livello dei grandi tecnici europei?
“L’altra sera per me è stata una bella serata di calcio in uno stadio meraviglioso come quello di Manchester la squadra ha giocato bene. Stiamo crescendo anche sotto il piano del gioco. Quest’anno la società ha fatto ottimi acquisti, ha preso un campione come Ronaldo, inoltre da due anni siamo con gli stessi giocatori che più giocano insieme più si conoscono. Guardiola ha vinto tanto e lo troveremo competitivo, Ancelotti ha vinto la Champions da giocatore e da allenatore, io non sono paragonabile a loro, purtroppo ho perso due finali. Speriamo sia l’anno buono questo.
 
Prima della partita col Genoa aveva messo l’accento sui rischi del post sosta. Ora siamo in un situazione opposta. Può essere un’insidia?
“Partiamo dal presupposto che nel calcio non si possono vincere tutte le partite. Ora che col Genoa, che loro hanno fatto un gol su un cross dove ci siamo addormentati perché la palla non è uscita, poi hanno fatto un tiro con Piatek nel secondo tempo. È stata la partita dove abbiamo subito meno, e la squadra aveva fatto una buona partita. Non bisognava uscire dalla partita e siamo stati puniti al primo errore. Ma la squadra ha vinto 8 gare di campionato, 3 di Champions senza subire gol”.
 
Che effetto le farebbe vedere Marotta nella dirigenza dell’Inter?
“Innanzitutto gli faccio un grosso in bocca al lupo per dove andrà a lavorare perché con il presidente, Paratici e Nedved è stato l’artefice della costruzione di questa Juventus ed è stato l’uomo che con loro ha fatto crescere questa società. È iniziata una nuova, che poi è vecchia, era”.

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Mario Calabresi
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