Juventus, emergenza a centrocampo per la Spal: la chiave è Bernardeschi


TORINO – L’ultimo giorno di riposo per la Juventus prima della ripresa fissata per domani non risolverà i problemi a centrocampo di Allegri. Se Pjanic, tornato domenica alla Continassa per allenarsi e recuperare dal leggero affaticamento muscolare rimediato in Nazionale, non preoccupa e con tutta probabilità dovrebbe farcela per la ripresa in programma sabato con la Spal, le condizioni di Khedira, Bernardeschi e l’assenza di Emre Can complicano non poco i piani. “Alla fine l’importante è essere in undici per iniziare la partita” ha sempre scherzato il tecnico bianconero, dissacrante e proprio per questo motivante per i suoi calciatori: mai piangersi addosso, la duttilità è una delle caratteristiche principali richieste per essere arruolati alla Juventus. Lo sanno bene Bernardeschi e Cuadrado, arrivati in bianconero con abiti completamente diversi rispetto a quelli ogni tanto vestiti per necessità. Cuadrado più di una volta è tornato alle origini, arretrando fino alla linea dei difensori, sempre sulla fascia, arrivando a giocare anche da interno: stesso discorso per Bernardeschi, cresciuto nella ‘terra di mezzo’ che separa il ruolo di fantasista da quello di attaccante prima di disciplinarsi tatticamente e giocare anche lui da interno di centrocampo. 

CORSA CONTRO IL TEMPO – Alla ripresa di domani si avranno indicazioni più precise su Bernardeschi, sottoposto alle cure dello staff medico bianconero la scorsa settimana per il problema muscolare accusato in Nazionale: verrà ricontrollato questa settimana per capire se potrà essere tra i convocati della sfida con la Spal o se si dovrà attendere l’impegno di Champions League con il Valencia. Controlli che saranno effettuati periodicamente anche per Sami Khedira, altro centrocampista a rischio a causa di una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento. Bisognerà attendere le prossime settimane per poter rivedere in campo il tedesco Emre Can, di ritorno da Francoforte dopo l’operazione alla tiroide: il centrocampista ex Liverpool inizierà gradualmente ad allenarsi, anche se per vederlo al massimo della forma bisognerà attendere, con tutta probabilità, la ripresa di gennaio. Le due certezze di Allegri in questo inizio di stagione sono state il francese Matuidi e l’uruguaiano Bentancur: l’ex PSG è stato uno dei calciatori più spremuti dal tecnico bianconero – “secondo me ha corso anche in vacanza” scherzò durante una conferenza stampa -, mentre il giovane centrocampista ex Boca è riuscito a cogliere al volo le occasioni che gli si sono presentate, ritagliandosi uno spazio fondamentale e scalando le gerarchie della mediana di Allegri. 


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Mario Calabresi
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