Juventus, Ronaldo: “So di essere un esempio, la verità verrà fuori”



MANCHESTER – È sereno Cristiano Ronaldo nonostante le polemiche di questi mesi. “Se penso di essere vittima di un complotto? Io so che sono un esempio dentro e fuori dal campo”, ha detto l’attaccante nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Manchester United. “Ho quattro figli, ho salute e benessere e sono contento della mia vita – ha spiegato il portoghese – Mi sento fiducioso e così i miei avvocati: penso a godermi la mia vita e a giocare pallone. La verità verrà fuori”.

Domani sera ad Old Trafford CR7 tornerà a giocare contro la squadra nella quale si è consacrato a campione globale: “Col Manchester sarà una partita difficile, giocano in casa e sono forti. Tornare qui è un’emozione molto importante, in questa città ho vinto tanti i trofei. Sarà dura, ma abbiamo le armi giuste per vincere, siamo la Juventus”, ha spiegato Ronaldo.  “Se giocheremo bene, come vuole il tecnico, abbiamo la possibilità di vincere la partita. Dobbiamo rispettare l’avversario, ma mi aspetto che la Juve vinca”.

ALLEGRI: “SE VINCIAMO, IL PASSAGGIO DEL TURNO È IPOTECATO” – “Se vinciamo domani abbiamo ipotecato il passaggio del turno, ma guai a pensare che sarà una partita facile”. Massimiliano Allegri non accetta altri cali di tensione da parte della sua Juventus dopo il passo falso in camponato contro il Genoa. Contro i Red Devils di Mourinho il tecnico toscano si aspetta una prova assai più convincente. “La sfida è importante, giochiamo contro una squadra fisica che è fortissima sulle palle alte – ha detto Allegri – loro hanno Martial, Rahford, Pogba, noi Cancelo, Dybala e Bentancour. Ci sono tanti giovani che dovranno essere all’altezza di una partita così importante”.

Inevitabile un commento di Allegri sul suo collega Josè Mouriho: “Hanno un allenatore molto esperto e noi domani dobbiamo fare una partita giusta, concentrati fino alla fine – ha commentato il tecnico bianconero – Sabato ci abbiamo messo una pietra sopra un pò troppo presto e domani bisogna stare dentro la partita per 100 minuti, perché qui le partite non finiscono mai. Basta vedere cosa è successo contro il Chelsea dove hanno preso gol su una palla alta in cui sono molto forti. Dovremo giocare a calcio, perché fisicamente potremmo pagare qualcosa”.

 


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Mario Calabresi
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