Juventus-Spal 2-0: Ronaldo e Mandzukic, i bianconeri non si fermano



TORINO – La Juventus è tornata a vincere una partita in totale relax come da un po’ non le capitava, forse addirittura dal 2-0 del 6 ottobre a Udine. Con la Spal, battuta con il medesimo implacabile insindacabile risultato, i bianconeri hanno prodotto sforzi minimi, accontentato il numeroso pubblico, sempre appagato quando Ronaldo segna, e soprattutto arrotondato un altro po’ la loro classifica mostruosa, così vicina alla perfezione: tredici partite, dodici vittorie, un pareggio e neanche una sconfitta, per altro neanche lontanamente rischiata. Starle dietro è impossibile.

Contro la Spal la Juve ha giocato come piace ad Allegri: con calma e raziocinio, senza mai perdere il controllo della situazione anche se nella prima fase i ferraresi hanno mantenuto più a lungo il possesso palla. Ma al netto di qualche lieve distrazione difensiva (Kurtic è andato quattro volte al tiro, Antenucci ha ciccato una palla buona in piena aerea), i bianconeri si sono comportati in quella maniera sorniona che tanto piace al loro allenatore, sfruttando l’uomo adatto per disarticolare questa partita: sono stati infatti gli scatti brucianti di Douglas Costa a incenerire un avversario incapace, ma anche inadatto, a contenere i suoi movimenti fulminei dalla sinistra al centro.

È stato proprio il brasiliano, con due conclusioni dalla distanza, a mettere per la prima volta in pericolo la Spal, che aveva cominciato con una certa baldanza palleggiando elegantemente nella metà campo juventina. È stato tuttavia Ronaldo, provvisoriamente capocannoniere insieme a Piatek con 9 gol, a spezzare l’equilibrio, planando in spaccata con tempismo perfetto su una punizione dalla destra di Pjanic sulla quale gli spallini, sistemati a zona nel tentativo di mettere in fuorigioco gli avversari, si sono piazzati e hanno reagito malissimo, lasciando Cristiano completamente solo (Felipe il più colpevole).

Lo svantaggio ha tolto ogni velleità alla Spal, che sembra stia subendo una mutazione contro natura: gioca in maniera elegante, quasi bellina, ma senza più quel feroce mordente con il quale l’anno scorso aveva strappato morso dopo morso la salvezza (fermando, tra l’altro, anche la Juve sul pareggio). Si è imborghesita, sembra. Ed è chiaro che una sfida giocata sul piano della qualità la Juve ha finito per vincerla in pantofole, senza neanche il bisogno di dilagare. Al 5’ st Douglas Costa ha preso un clamoroso palo interno con un diagonale da destra a sinistra e dieci minuti più tardi Mandzukic ha archiviato la pratica a capo dell’azione più bella del pomeriggio: sul lungo e precisissimo lancio di Bonucci, Ronaldo ha incenerito Felipe (sempre lui) in velocità e messo in movimento Douglas Costa, il cui tiro è stato respinto da Gomis proprio nella zona di Mandzukic, che assieme al 2-0 ha festeggiato la sua prima volta da capitano con la maglia bianconera.

Da lì in avanti, i bianconeri si sono limitati a gestire la situazione, senza sforzi né pericoli e Ronaldo ha cercato, senza trovarlo, il gol in rovesciata. La parte difficile del calendario comincia adesso (sabato c’è Fiorentina-Juventus), ma la Juve continua a marciare a ritmi insopportabili per chiunque. Ieri ha potuto prendersi il lusso di far riposare Szczesny, Chiellini, Dybala, Matuidi e Cancelo e di rinunciare agli infortunati Khedira, Emre Can e Bernardeschi senza che nessuno ci facesse caso: la sensazione è che solo le seconde linee della Juve potrebbero impensierire la Juve. Ma dalla settimana prossima ne sapremo di più.
 


Prossime partite
Champions League: Juventus-Valencia (27 novembre, ore 21, Sky)
Serie A: Fiorentina-Juventus (1 dicembre, ore 18, Sky)
Serie A: Juventus-Inter (7 dicembre, ore 20.30, Sky)
Champions League: Young Boys-Valencia (12 dicembre, ore 21, Sky)

Serie A: Spal-Empoli (1 dicembre, ore 15, Sky)
Serie A: Genoa-Spal (9 dicembre, ore 18, Sky)
Serie A: Spal-Chievo (16 dicembre, ore 12.30, Dazn)
Serie A: Napoli-Spal (22 dicembre, ore 15, Sky)

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Mario Calabresi
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