Kursk fra dramma umano e indignazione – Cinema


(ANSA) – ROMA, 21 OTT – “Famiglia, ingiustizia, uomo contro
la burocrazia, indignazione verso la politica, amore, rabbia,
perdita, nonché morte”. Sono i temi presenti nella tragedia del
sottomarino russo che nel 2000, a causa dell’esplosione di un
siluro durante un’esercitazione nel mare di Barents, si inabissò
causando la morte delle 118 persone a bordo (23 non morirono
subito ma non si riuscì a salvarle), che hanno spinto Thomas
Vinterberg a ripercorrere la vicenda in ‘Kursk’. Il film, nella
selezione ufficiale Alla Festa del Cinema di Roma sarà in sala
in Italia nel 2019 con Videa.
Nel cast Matthias Schoenaerts, che ha proposto al cineasta
danese il progetto, Léa Seydoux e Colin Firth nei panni del
commodoro David Russell (uno dei consulenti del film), che
all’epoca dei fatti guidò i soccorsi britannici al sottomarino.
   
Si mette in scena tanto il dramma umano quanto l’indecisione
delle autorità russe nell’accettare subito l’aiuto
internazionale, e la rabbia dei parenti verso i responsabili
della Marina.
   

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