La ‘Fedeltà’ di Marco Missiroli – Libri


 (ANSA) – ROMA, 12 FEB – MARCO MISSIROLI, FEDELTA’ (EINAUDI, PP 224, EURO 19,00). Avvolgente, visivo, corporeo, Marco Missiroli entra nel suo nuovo romanzo, ‘Fedeltà’, nelle dinamiche di quello che chiamiamo tradimento. Se siamo fedeli a noi stessi, quanto siamo infedeli agli altri? E se siamo fedeli agli altri, quanto perdiamo di noi stessi? E se tradire fosse un modo per tornare ad essere fedeli? Muovendo da queste domande che hanno un valore universale, lo scrittore indaga nei tormenti e dubbi dell’animo umano, mostrando però anche gli equilibri possibili, che si possono trovare.

    La prima immagine del romanzo, che arriva oggi in libreria per Einaudi e del quale si parla da tempo come del titolo di punta del Premio Strega 2019, ci porta subito nel cuore della storia. Sofia, una studentessa di 22 anni, avverte il professor Carlo Pentecoste di essere stata inseguita da sua moglie, Margherita, che in effetti è nel cortile dell’ateneo. Quando lui la raggiunge la donna inventa una scusa per motivare il suo essere lì e non ha il coraggio di salire con il marito in aula.

    A tormentarla è il fatto che Carlo è stato visto da una matricola nel bagno dell’università insieme a Sofia e la versione che il professore racconta a tutti, al rettore, alla moglie e ai colleghi è che stava soccorrendo la studentessa che si era sentita male. Sofia conferma, ma il dubbio resta e crea quel grande malinteso che può incrinare i rapporti.

    “Che parola sbagliata, amante. Che parola sbagliata, tradimento. Rispetto a cosa avrebbe tradito?” si chiede Carlo che vede tutto questo trasformarsi in un’ossessione.

    Ma se da una parte Carlo cerca di capire da cosa è ossessionato, dall’altra anche Margherita cerca una nuova leggerezza che trova nel suo fisioterapista, Andrea. “Voleva capire fino a che punto poteva spingersi. Cos’era quest’ossessione? Il culo. Poi? La voce, ascoltargliela nella lussuria. Poi? La pillola anticoncezionale, le aveva visto il blister nella trousse: l’idea di liberarsi dentro di lei lo sconcertava. Poi?” riflette il professore. Non c’è solo un lui che si interroga sull’infedeltà, c’è anche una lei che si sofferma su amore, eros, rapporti familiari.

E su tutto c’è una luce, Anna, la madre di Margherita che sa calmare i cuori e racconta alla figlia che il marito ha votato Silvio Berlusconi per il ‘Drive in’. E poi c’e’ la Milano dei nuovi grattacieli e delle vie di Buzzati, la passione per la lettura delle carte. L’umore di una città quando, nella mattina di Sant’Ambrogio, si appendono tre chiavi di fronte all’Arena di Parco Sempione. Ma c’è anche Rimini dove è nato Missiroli, e dove scappa Sofia, che abbiamo incontrato fin dal suo esordio con ‘Senza coda’.

Dopo ‘Atti osceni in luogo privato’ con cui ha vinto il Super Mondello nel 2015, Missiroli torna sui nostri desideri inconfessabili, ma da un’altra prospettiva. Colpisce al centro delle nostre emozioni facendoci sentire attraverso le strade delle sue città l’eco della nostalgia del passato e lo sguardo pronto al presente e al futuro. Qui la perdita dell’infanzia e dell’innocenza si sono compiute, ma tornano sempre a parlarci di noi.
   




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