La gabbianella, il gatto e la diversità – Cinema


(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Un gabbiano e un gatto, il bestseller
mondiale del cileno Luis Sepulveda e la poesia di Enzo D’Alò:
giusto 20 anni fa La Gabbianella e il Gatto al cinema fu uno di
quei film spartiacque. Un film d’animazione italiano che in un
tipo di industria dominata dalla Disney creò le file fuori ai
cinema ed è ancora il maggiore incasso made in Italy. Uscì per
le feste di Natale e fu una rivelazione, incassando oltre 20
miliardi delle vecchie lire. C’è da festeggiare un anniversario
importante: per questo torna in sala il 21, 22, 23 e 24 marzo
(con un’anteprima al Lux di Roma il 17) per quei bambini che non
erano nati, ma che certamente, nonostante tecnologia, stile
grafico, effetti speciali siano ora ben diversi, potranno
innamorarsene.
   
“Era un libro per tutti e il film ancora di più – disse
giusto 20 anni fa il regista napoletano Enzo D’Alò, presentando
il film alla Mostra del cinema di Venezia – Si tratta di una
grandissima metafora sul problema della diversità, sempre più
centrale nella nostra società”.
   

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