La migrazione, il nido e la ‘famiglia allargata’: ecco perché il fratino è specie a rischio


È SUCCESSO di nuovo. Su una spiaggia del Golfo di Policastro, nel salernitano, per il secondo anno consecutivo è stato trovato un nido di corriere piccolo (Charadrius dubius) con un surplus di uova. Otto, invece che le solite quattro. Decisamente troppe per essere state deposte da una sola femmina di corriere piccolo, specie “cugina” del più famoso abitante delle dune costiere: il fratino (Charadrius alexandrinus). Così, grazie a delle piccole telecamere installate nei pressi del nido, gli ornitologi campani hanno accertato quella che fino a ieri era solo una solida ipotesi: si tratta di una famiglia allargata, composta da due femmine e almeno un maschio, padre biologico. Un evento molto raro, ma non unico nel suo genere.

In natura, infatti, esistono numerosi esempi di coppie omogenitoriali e tra i limicoli, uccelli costieri come il fratino e il corriere piccolo, può accadere che vi siano due mamme alle prese con una covata dalle dimensioni eccezionali. A stupire, però, è la stabilità nel tempo di questa famiglia così speciale.

Un nido inatteso

“Abbiamo scoperto il nido l’anno scorso, durante i monitoraggi. Contava sei uova: un indizio che già ci aveva insospettito” racconta Marcello Giannotti, ornitologo dell’associazione Ardea a capo del progetto Una spiaggia per il Fratino, che si occupa della conservazione di queste due specie di limicoli migratori in Campania. “Abbiamo provveduto a recintare l’area e a sistemare la cartellonistica, per proteggere il nido fino alla schiusa che è avvenuta il 21 luglio scorso. Ma non siamo riusciti a verificare quanti fossero i genitori”. Quest’anno, invece, il nido è stato trovato una prima volta nella stessa località (che lasciamo segreta per motivi di conservazione, ndr) a inizio maggio da Paolo Abbate, un amante della natura che si batte per la conservazione delle dune. In quella piccola buca scavata nella sabbia, adornata con legnetti e sassolini, c’erano ben sette uova. Ma purtroppo poco dopo il nido è stato distrutto da una mareggiata e le uova portate via dal mare. Pochi giorni fa, però, ne sono spuntate altre otto. “È commovente la resilienza dei corrieri piccoli dimostrata in quest’occasione. Si tratta di un vero record” prosegue Giannotti, “in due anni questa famiglia ha deposto almeno tre covate, tutte con più uova del normale. Ormai avevamo la certezza che a deporre fossero due femmine, ma si sa, nella scienza ci vogliono le prove. E allora siamo andati a verificare l’ipotesi”.

La coppia omogenitoriale: albatros, pinguini e cigni

A portare le prove, con foto e filmati, è stato l’ornitologo Rosario Balestrieri, presidente dell’associazione Ardea, che spiega: “è bastato posizionare le telecamere nei pressi del nido e lasciarle accese per qualche ora. Rivedendo i filmati e osservando il nido da lontano con binocoli e cannocchiali, ci è stato chiaro fin da subito che si trattava di due femmine che si alternavano alla cova. Del maschio, invece, non ci sono tracce: sarà semplicemente il padre biologico dei nuovi nati. Si tratta di una nidificazione condivisa”. I vantaggi sono evidenti: la cova e la sorveglianza del nido sono più semplici, e ci si difende meglio da insidie e predatori. “Che si formi una coppia omogenitoriale non è impossibile: accade quando magari i siti idonei alla nidificazione sono limitati, a causa della distruzione delle dune, o quando nella popolazione ci sono pochi maschi” prosegue Balestrieri. “Ma in questo caso – come in altri – si potrebbe quasi parlare di scelta: la coppia è fissa negli anni e se perde il nido lo ricostruisce. Non è un caso, ma c’è un’intenzione precisa di fare coppia. Succede in tantissime altre specie di uccelli, dagli albatros ai pinguini, fino ai cigni”.


La migrazione, il nido e la 'famiglia allargata': ecco perché il fratino è specie a rischio

Pullo di corriere (foto: Marcello Giannotti)

La nidificazione di Velia e Sibilla – così sono state chiamate le due mamme pennute – è comunque un ottimo segno per la conservazione di questa specie, che come il fratino, è a rischio di estinzione. Il corriere piccolo nelle Red List dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) è classificato come quasi minacciato. Ma in Campania la popolazione di questa specie ha avuto un drastico calo demografico: “in tutto il litorale campano, nel giro di tre anni, siamo passati dall’avere 35 coppie a sole 10” spiega Giannotti. I mesi che vanno da aprile alla prima metà di agosto sono un periodo cruciale per la sopravvivenza del corriere piccolo e del fratino: è in questo momento che nidificano sulle coste italiane, mentre noi umani le colonizziamo per l’estate.


La migrazione, il nido e la 'famiglia allargata': ecco perché il fratino è specie a rischio

(foto: Marcello Giannotti)

Sia il corriere piccolo che il fratino, classificato nelle Red List dell’Iucn come ”in pericolo”, hanno bisogno di spiagge pulite e non affollate dai bagnanti, dune costiere intatte, con la tipica vegetazione, di cani che siano tenuti al guinzaglio e con la museruola per evitare che possano schiacciare o addirittura mangiare uova e pulcini che hanno come unica difesa quella di mimetizzarsi rimanendo immobili sulla sabbia. “Non hanno bisogno invece di concerti” ricorda Marcello Giannotti, che fa parte anche del Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino (Cncf). Quando lo scorso dicembre si è sollevata la polemica per il tour di Jovanotti, infatti, il Comitato nazionale ha inviato all’organizzazione Trident Music che si occupa del Jova Beach Party una lista molto dettagliata di misure cautelative da rispettare, specifiche da regione a regione con tanto di referenti, per non arrecare danni all’habitat del fratino e del corriere. “Ci hanno ringraziato e detto che le avrebbero rispettate. Ma fino ad ora non è stato così: non ho ricevuto nessun tipo di riscontro, né tantomeno le cartine dettagliate dell’allestimento. E, cosa gravissima, è già stata aperta una strada sulla duna di Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove il 15 luglio è attesa la data del tour. Proprio nelle vicinanze di un sito di nidificazione del fratino”. L’unica chance per questi piccoli “folletti delle spiagge” è che le promesse vengano rispettate.
 

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