L’arte al tempo delle migrazioni – Arte


(ANSA) – LONDRA, 9 OTT – Una mostra per portare in giro per
il mondo le opere e le suggestioni creative di immigrati o figli
d’immigrati, dalle radici trasversali: come in un messaggio
controcorrente rispetto a certe paure a certe chiusure, a certi
slogan della politica globale. E’ l’iniziativa di esordio di una
nuova partnership tra la Fondazione Benetton e l’Aga Khan Trust
for Culture presentata oggi a Londra da Luciano Benetton – già
promotore del progetto internazionale e non profit Imago Mundi,
che riunisce 26.000 artisti affermati ed emergenti da oltre 160
paesi del pianeta – e dal principe Amyn Aga Khan, businessman di
altissimo lignaggio e guida riconosciuta dei musulmani sciiti di
confessione ismailita.
   
La mostra, illustrata nella sede londinese dell’Aga Khan
Centre, a King’s Cross, s’intitola significativamente ‘Don’t Ask
Me Where I’m From’ (Non Chiedermi Di Dove Sono), e avrà un
carattere itinerante, con l’apertura prevista il 27 novembre
presso la Galleria delle Prigioni di Treviso.
   

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