Le “Sparizioni” di Bruce Nauman a New York – Arte


50 anni di Bruce Nauman a New York: 165 opere del 77enne artista americano vanno in mostra dal 21 ottobre tra MoMA e PS1 nella la piu’ completa retrospettiva in 25 anni dedicata al grande ribelle del panorama artistico mondiale. La rassegna raccoglie il testimone dallo Schlaulager di Basilea. “Pochi artisti sono stati in grado di sostenere questo livello di creatività lungo una carriera di mezzo secolo”, ha detto la curatrice Kathy Halbreich.

E’una mostra impegnativa: per essere apprezzate alcune opere richiedono decine di minuti, se non ore di osservazione: come l’installazione video “Mapping the Studio II (Fat Chance John Cage) del 2001 in cui la pazienza paga quando si intravede un topo che nottetempo attraverso l’edificio. Del resto nel 1973 lo stesso artista aveva avvisato il pubblico con la litografia “Pay Attention Motherfucker”. Nauman, che non si identifica in nessuna corrente, con le sue opere manipola tempo, spazio, movimento e linguaggio rivelando come l’esperienza sensoriale sia una base instabile della percezione. Nulla di piu’ attuale oggi in tempo di “fake news”. La rassegna, aperta fino al 25 febbraio, propone “Wax Impressions of the Knees of Five Famous Artists” del 1966. Non quel che si legge nella didascalia perche’ la “cera” e’ resina di poliestere e fibra di vetro, mentre le impressioni delle ginocchia non sono di artisti famosi ma dello stesso Nauman, allora agli esordi.

Disegni, stampe, fotografie, neon, performance, video, sculture e ambienti architettonici rappresentano l’intera carriera dell’artista che da 30 anni vive in una fattoria isolata del New Mexico. Al MoMA, la scultura sonora “Days” del 2009 riempie una galleria di voci “a cappella” che recitano i giorni della settimana, mentre a MoMA PS1 tre gallerie ospitano “Contrapposto Studies, i through vii (2015-2016)” e Contrapposto Split” del 2017: quest’ultimo che rivisita l’originario “Contrapposto Walk” del 1968 in cui un giovanissimo Nauman cammina con la posa asimmetrica di un Doriforo greco in movimento. Al MoMA la mostra e’ al sesto piano del museo. A PS1 tutti e tre i piani dell’ex scuola elementare di Long Island City sono occupati dalla rassegna. “Il titolo ‘Disappearing Acts’ evoca le multiformi apparizioni del concetto di sparizione nel lavoro di Nauman”, ha spiegato la curatrice Halbreich. “Per lui e’ sia un fenomeno reale, sia una metafora della lotta contro le inquietudini del processo creativo e quelle della vita di tutti i giorni”. Come quando Nauman abolisce la chiarezza morale binaria sovrapponendo su lastre di pietra di “Sette Vizi e Sette Virtù” del 1983-84 le inscrizioni dei sette peccati capitali e delle sette virtù cardinali.

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