L’Europa e la vergogna di Srebrenica – Europe – Blog


La storia, come è noto, non si fa con i ‘se’. Ma ieri, proprio mentre Mladic, il boia di Srebrenica, viene processato in Olanda da da una corte dell’Onu, un tribunale civile dell’Aja ha riconosciuto che lo stato olandese deve risarcire i parenti di tre delle ottomila vittime dell’eccidio. La vicenda è tragicamente nota: a Srebrenica nel 1995 270 caschi blu olandesi abbandonarono senza combattere la cittadina bosniaca e i suoi abitanti alle preponderanti forze serbe consegnando anche direttamente molti bosniaci che si erano messi sotto la loro protezione. I soldati serbi agli ordini di Mladic uccisero a sangue freddo tutti i maschi su cui riuscirono a mettere le mani: circa ottomila persone.
La vergogna di Srebrenica ha segnato profondamente l’Olanda. Ma a mio avviso ha cambiato anche la storia dell’Europa. Cosa sarebbe successo, infatti, se i soldati olandesi, invece di fuggire, fossero rimasti e avessero combattuto? Forse non sarebbero riusciti ad evitare il massacro. Ma di certo il loro sacrificio avrebbe spinto gli europei ad un intervento armato contro il regime di Milosevic. E quella guerra, combattuta per una causa sacrosanta, avrebbe cambiato la percezione e la legittimazione dell’Europa agli occhi dei suoi cittadini.
Invece gli olandesi scapparono, i bosniaci furono massacrati, e gli europei continuarono nella politica dello struzzo fino a che gli americani non presero in mano la situazione e costrinsero i belligeranti agli accordi di pace di Dayton. Se l’Europa non è mai nata, forse lo si deve anche a quell’atto di viltà di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.




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