L’India blocca l’app TikTok: “Favorisce scambio pornografia e violenze”


L’APP TikTok è stata rimossa da Apple e Google Play Store su richiesta del ministero dell’elettronica e della tecnologia informatica indiano. Ieri la Corte Suprema ha rigettato la richiesta della compagnia proprietaria, la ByteDance, che chiedeva la sospensione del blocco, e ha aggiornato la discussione sul caso al prossimo 22 aprile.

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TikTok, la piattaforma di streaming live di origine cinese, conta solo in India oltre 120 milioni di iscritti, per la maggior parte adolescenti, che scambiano in diretta video e immagini. La prima autorità giudiziaria ad avere chiesto al governo di bloccare la piattaforma è stata l’Alta Corte di Madras, che l’ha accusata di favorire lo scambio di contenuti pornografici e di essere un serio pericolo, non solo per i bambini. Secondo un rapporto della polizia di Delhi, tre sere fa, un ragazzo di 19 anni è morto ucciso dal colpo di pistola sparatogli per fatalità dall’amico con il quale stava girando un video da caricare su TikTok.

In realtà, secondo il sito online The Quint, da oggi non è più possibile scaricare TikTok, ma per chi è già iscritto non ci sono blocchi, e tutti continuano a usarlo. Anche grazie a vari siti terzi che consentono di scaricarla.
 


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