L’Isola di Pietro, Morandi in Sardegna – Tv


(ANSA) – CAGLIARI, 24 MAG – La squadra de “L’Isola di Pietro”
è ritornata in Sardegna per girare la terza stagione della serie
Tv coprodotta da Rti e Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei, in
onda prossimamente su Canale 5. “Quando abbiamo iniziato tre
anni fa non potevamo certo immaginare che ci sarebbe stata una
seconda e poi una terza stagione, magari ci sarà anche la
quarta”, racconta all’ANSA il protagonista Gianni Morandi, oggi
a Cagliari nella sede istituzionale della Regione per presentare
la fiction con il resto del cast e i produttori. Lunedì scorso
il primo ciak.
   
“Conoscevo la Sardegna perché soprattutto ai miei inizi,
negli anni ’60, ci ho cantato tante volte, ora però,
trascorrendo tanto tempo qui, ho avuto modo di conoscere meglio
zone come il Sulcis e i luoghi dove è ambientata la storia, cioè
Carloforte, Sant’Antioco, Iglesias, Portoscuso, Calasetta e
Carbonia, che mostrano quanto la Sardegna non sia solo Costa
Smeralda”, spiega il cantante-attore. Ma la vera sorpresa,
svela, è la gente. “Quando ti apre la porta la lascia aperta per
sempre – dice Morandi – le persone nate qua danno grande valore
all’amicizia”. Insomma, i luoghi ricoprono un ruolo fondamentale
nella fiction. “Si tratta di location straordinarie e ci
auguriamo che anche in questa occasione la serie possa
contribuire all’incremento del turismo e alla visibilità che
questa terra merita”, sottolinea l’ad di Lux Vide Luca Bernabei.
   
Anche stavolta nelle sei puntate in onda, forse, già da novembre
ritorneranno i personaggi più amati interpretati da Chiara
Baschetti (Elena), Alma Noce (Caterina) ed Erasmo Genzini
(Diego). Tra le new entry, nel ruolo di Teresa Orrù l’attrice
sarda Caterina Murino. “Questa serie mi è arrivata grazie
all’umanità del protagonista, e girando in Sardegna non potevo
che dire sì”, racconta.
   
La serie rappresenta “un’opportunità per la Sardegna –
commenta il presidente della Regione Christian Solinas – che si
può qualificare per il suo patrimonio di storia e tradizioni”.
   
Il passaggio successivo è quello di “fare dell’Isola una terra
ospitale per future produzioni cinematografiche con ricadute
importanti per il turismo e l’occupazione”.(ANSA).
   

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