L’Oscar del Volontariato all’ex guardia della regina Elisabetta. A ricevere il premio anche una giovane belga – Cronaca


Un ex militare, in servizio anche nel Corpo di Guardia della Regina Elisabetta, ha vinto il Premio del Volontariato Internazionale 2018. E’ un 78/enne nepalese – si chiama Dil Bahadur Gurung – il vincitore dell’annuale riconoscimento, arrivato alla 25/a edizione, che il Focsiv-Volontari nel mondo assegna a chi si distingue nella ricca e vitale realtà del sostegno umanitario. Insieme a lui, a ricevere il premio anche una giovane belga.
L’attività di volontario per Dil Bahadu comincia dopo essere andato in pensione, una volta tornato in Nepal, in particolare negli slum della città di Pohkara e a Galem, il piccolo villaggio di montagna dove era nato. Suo il contributo per la realizzazione nella zona di un acquedotto per l’accesso all’acqua potabile, per l’ampliamento della scuola locale formando i docenti, per creare una biblioteca, un’aula di scienza e una di informatica. Sposato, con cinque figli e numerosi nipoti, oggi dice: “Mi sento un uomo fortunato, ho ricevuto molto dalla vita”.
   L’uomo, il cui nome nella sua lingua vuol dire ‘il coraggioso’ – arruolatosi a 17 anni nel corpo del Gurkha, l’unità speciale dell’Esercito inglese, caratteristica perché composta da soli nepalesi, e che ancora oggi rappresenta il sogno di molti giovani perché garantisce prestigio e uno stipendio elevato – ha operato per molti anni in oriente e ha fatto parte del Corpo di Guardia della Regina Elisabetta. Dopo il congedo, nel 1985, con il grado di Maggiore è tornato in Nepal: avendo disponibilità economiche e conoscenze che gli hanno permesso di raccogliere fondi, ha cominciato ad occuparsi dei poveri, all’inizio come responsabile dei progetti di assistenza e sviluppo promossi dallo stesso corpo del Gurkha e poi dal 2010 come presidente di Gonesa (Good Neighbour Service Association), un’associazione locale che realizza progetti per il territorio insieme al Vispe (Volontari Italiani Solidarietà Paesi emergenti), un’organizzazione italiana di laici cristiani.
   Dil Bahadur è a Roma per ricevere il Premio. Nella capitale da qualche giorno, è quasi incredulo per il riconoscimento: “Non mi sentivo all’altezza ma sono molto orgoglioso e felice”. Gira per la città, con i suoi colleghi del Vispe, incuriosito delle tante bellezze artistiche e della storia della città, ma anche delle forze dell’ordine italiane che incontra per strada.
   L’altra vincitrice del premio si chiama Sanda Vantoni, ha 26 anni, è nata in Belgio ma ha papà italiano. Esperta in migrazioni, ha svolto il Servizio Civile in Marocco con l’ong Cefa (Il seme della solidarietà) per la quale si è occupata di inclusione sociale e di prevenzione dei radicalismi in un’aerea (fra Rabat e Oujda) dove molti giovani non trovano lavoro e sono potenziali vittime di condizionamento. Fra le attività promosse, l’avvio di piccole cooperative e attività teatrali.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA



TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:









https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/cronaca_rss.xml

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi