Lupara bianca nel Foggiano, mamma scrive – Cronaca


(ANSA) – MATTINATA (FOGGIA), 26 GIU – “Pentitevi di quello
che avete fatto. Se avete intenzione di farmi tacere, o farmi
quello che avete fatto a mio figlio, sappiate che dopo di me c’è
solo la giustizia”. Luisa Lapomarda, madre di Francesco
Armiento, 28enne di Mattinata vittima di ‘lupara bianca’, torna
a rivolgersi agli assassini la vigilia del terzo anno dalla
scomparsa (27 giugno 2016). “Avete distrutto il corpo di
Francesco – ha scritto -. Le vostre mani hanno il suo sangue.
   
Non riuscirete mai a lavarvele”. “Eravamo una famiglia felice” e
ora gli “assassini hanno spento tutto in noi”. A giugno dello
scorso anno il pm Giovanni Gallone del Tribunale di Foggia aveva
chiesto l’archiviazione. Una delle piste seguite era quella
passionale, “immediatamente cassata da chi conosceva Francesco”,
afferma il legale della famiglia, Pierpaolo Fischetti:
“Francesco, il giorno prima della scomparsa, denunciò con una
telefonata anonima ai Carabinieri la presenza di armi in uso –
afferma – alla famiglia Quitadamo, egemone a Mattinata”.
   

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