Ma la vera innovazione saranno gli schermi pieghevoli



CIELI di un azzurro così intenso da apparire innaturale, ritratti con lo sfondo che in automatico viene sfuocato, emoji da attaccare sulla foto per segnalare stati d’animo, video a rallentatore. L’ultima evoluzione degli smartphone è stata quella delle immagini. Immagine sempre più belle e posticce da pubblicare sui social. Ma è stata anche l’epoca del marketing ad ingigantire ogni passo come si trattasse di un balzo. Mimando il passato, quando ad ogni nuova generazione arrivavano anche nuove funzioni vere.  

Fotocamera e schermo sono diventati il cuore. Piccoli e graduali i miglioramenti. E allora per vendere i nuovi modelli le lenti su retro del telefono si sono moltiplicate: prima due, poi tre, ora perfino quattro, anche se alla fine una di buona qualità è più che sufficiente come hanno dimostrato gli ultimi modelli di Google. L’altra parola magica è stata “intelligenza artificiale”, sbandierata spesso a sproposito. Insomma, sono anni che nel mondo degli smartphone (anzi, dei phablet) non si vede una vera innovazione. Si somigliano tutti, fanno tutti più o meno le stesse cose. I modelli di punta sono più potenti, hanno un display più definito e una camera con un sensore migliore. Ma la differenza con quelli di fascia media, e addirittura con alcuni low cost, si misura in dettagli e non in sostanza.

Ora però siamo ad una svolta. Questa infatti potrebbe una delle ultime ondate prima dell’arrivo dei telefoni pieghevoli. Modelli con uno schermo che si apre a libretto moltiplicando la sua superficie. Ci stanno lavorando in tanti, dei marchi più noti non manca nessuno iniziando da Samsung, e un assaggio è già arrivato nei negozi grazie alla Zte. Ecco, diciamo che fra avere quattro fotocamere sul retro delle quali tre sono più o meno inutili o una Ai che non sa nemmeno riconoscere bene un viso, molto meglio un telefono con uno schermo che all’occorrenza diventa un tablet. E’ una differenza che traccia un confine fra il prima e il dopo, come fanno sempre le vere innovazioni.          


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