Mahmood, spero in bella figura Italia – Musica


(ANSA) – TEL AVIV, 16 MAG – “Per me l’importante non è tanto
vincere, ma andare lì e fare una bella esibizione. Che la gente
possa dire: vedi l’Italia quanto è forte”. A poco più di un
giorno dalla finale dell’Eurovision Song Contest, Mahmood non
sembra preso dal sacro fuoco della gara, anche se ce la metterà
tutta per portare a casa il risultato. E se così fosse – dice
all’ANSA dalla sua stanza d’albergo sul lungomare di Tel Aviv –
confessa che gli piacerebbe fosse Milano la sede
dell’Eurofestival targato Italia.
E’ piuttosto deciso nel ridimensionare le polemiche sul verso
della canzone che mischia lo champagne e il Ramadan. “Quella
frase è una metafora, solo un modo per condannare chi predica
bene e razzola male. Sono cristiano e non sapevo neppure che
l’avrei cantata all’Eurofestival in un periodo che è Ramadan”.
   
Inevitabile poi la domanda su Salvini e sul tormentone nato
nel dopo Sanremo: “L’ho visto da Costanzo ma non c’è stato un
confronto reale. E non so neanche se lo vorrei. Voglio stare
lontano dalla politica”.
   

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