Manchester United-Juventus 0-1: Dybala stende Mourinho



MANCHESTER – La Juventus è inarrestabile e se in campionato smette di vincere (ma senza perdere) dopo un filotto di 8 successi, in Champions League conquista la terza vittoria su tre partite portandosi a quota 9 nel gruppo H e ipotecando il passaggio agli ottavi di finale. Uno scalpo prestigioso quello di stasera perché a farne le spese è il Manchester United (fermo a 4 punti), annichilito nel primo tempo dai campioni d’Italia che passano grazie a Dybala. Ripresa invece più equilibrata e un brivido col palo colto da Pogba. Nel finale cori e insulti dei tifosi bianconeri verso Mou che risponde col gesto del ‘tre’, un rimando ai fasti nerazzurri.

DYBALA A SEGNO – 4-2-3-1 per Mourinho che dietro la punta Lukaku schiera Rashford, Mata e Martial. Matic e Pogba a centrocampo con Lindelof e Smalling in difesa e Shaw e Young esterni. Allegri risponde col 4-3-3 con Cuadrado, Dybala e Ronaldo in attacco. Pjanic, Bentancur e Matuidi a centrocampo, Cancelo e Alex Sandro esterni e Bonucci e Chellini in difesa. Il match comincia con l’invasione di campo di un tifoso che viene placcato dagli steward mentre Allegri e Mou se la ridono in panchina. Poi è gara vera con la Juventus che prende campo e Dybala che di testa va vicino al gol. Risponde Pogba ma per Szczesny è una facile parata. Al 17′ il gol bianconero: Ronaldo si smarca a destra e crossa basso sul primo palo, Cuadrado in scivolata viene contrastato ma la palla schizza dove Dybala deve solo spingerla in fondo al sacco.

JUVENTUS PADRONA DEL CAMPO – La Juventus non si ferma e anzi cresce man mano che passa il tempo, Cancelo è straripante a destra e al 22′ impegna De Gea con un gran destro. Lo United impotente può solo assistere allo show degli ospiti che alla mezz’ora vanno vicini al raddoppio con un colpo di testa alto di Bentancur. Al minuto 38 doppia grossa occasione: punizione potente di Ronaldo che De Gea respinge, poi il portiere si ripete su una bella girata di Matuidi. Il tempo finisce con Dybala che ci riprova stavolta dal limite ma il suo sinistro si spegne sul fondo.

PALO DI POGBA – La partita cambia nel secondo tempo perché il Manchester torna in campo con una voglia diversa, forse strigliato negli spogliatoi da Mourinho. La Juventus cala leggermente e concede più spazi anche se ha un’altra grande chance al 7′ quando Ronaldo calcia col destro e De Gea salva i suoi con un gran volo. Poi si combatte, e tanto, a centrocampo e con le difese che concedono davvero poco (super Chiellini). Per assistere a un ulteriore brivido si deve attendere la mezz’ora quando Pogba si inventa una bolide che coglie il palo e poi la schiena di Szczesny che è fortunato visto che poi la sfera termina out.

INSULTI A MOU CHE RISPONDE COL ‘TRE’ – Dopo la mezz’ora iniziano i cambi ma in realtà li effettua solo Allegri visto che Mourinho non ha tante alternative in panchina. E allora entrano in diverse fasi Bernardeschi per Dybala (che non la prende bene), Barzagli per Cuadrado e infine Douglas Costa per Cancelo. Dopo un tentativo di Lukaku col sinistro, deviato in corner, e un tiro alto di Bonucci, Martial tenta la ‘magatà con un destro piazzato da lontano ma Szczensy è attento. Sono tre i minuti di recupero caratterizzati dagli insulti dei tifosi bianconeri presenti a Manchester a José Mourinho che risponde facendo con la mano il gesto del “tre”, sicuramente per ricordare il triplete conquistato con l’Inter.

Manchester United-Juventus 0-1 (0-1)
Manchester (4-2-3-1): De Gea, Young, Smalling, Lindelof, Shaw, Matic, Pogba, Rashford, Mata, Martial, Lukaku. (22 Romero 3 Bailly 36 Darmian 17 Fred 15 Andreas Pereira 21 Herrera, 44 Chong). All. Mourinho Juventus (4-4-2): Szczesny, Cancelo (42′ Douglas Costa), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Cuadrado (36′ st Barzagli), Bentancur, Pjanic, Matuidi, Dybala (33′ st Bernardeschi), Ronaldo. (22 Perin 2 De Sciglio 4 Benatia 18 Kean). All. Allegri
Arbitro: Mazic (Serbia)
Rete: nel pt 17′ Dybala
Angoli: 6-2 per la Juventus
Recupero: 0′ e 3′
Ammoniti: Matuidi e Young per gioco scorretto, Chiellini per comportamento non regolamentare.


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Mario Calabresi
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