Marco Bellocchio, racconto Buscetta senza ideologia – Cultura & Spettacoli


– Si fa presto a dire tradimento? Nel caso di Tommaso Buscetta ”La cosa è molto più complessa, come è complesso il suo personaggio. Da qui ho preferito fare un film in qualche modo aperto nel quale anche il suo tradimento deve essere visto in questa ottica” così all’ANSA Marco Bellocchio commenta l’ingresso de ‘Il Traditore’, interpretato da Pierfrancesco Favino, nella competizione del 72/mo festival di Cannes (14-25 maggio). “Stranamente è un film personalissimo, pur non avendo fatto nulla di quello che ha fatto Buscetta, e al tempo stesso oggettivo”, ha proseguito il regista di Bobbio definendolo “film civile ma senza ideologia né retorica”.
    E ancora Bellocchio nella sede di Rai Cinema: “Naturalmente sono contento per l’invito a Cannes. Il concorso è una gara e posso solo accettarla cercando di fare il più bel film possibile, correndo freneticamente perché c’è veramente poco tempo. È un film ancora diverso da tutti i precedenti – continua -, forse assomiglia un po’ a ‘Buongiorno, notte’ perché i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma dall’esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando però quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi ‘borghesi’ che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato”.
    Ma la cosa di cui parla con più passione il regista de ‘I Pugni in tasca’ “è il dialetto siciliano, una lingua meravigliosa spesso storpiata, ridicolizzata, caricaturizzata anche dal nostro cinema”. Quale meraviglia nel girare questo film? “Quella di parlare coi protagonisti, quella di tanti piccoli preziosi dettagli come alcune cose che ho notato nel maxi processo o cose che ho visto girando nell’aula bunker”.
    E ancora sulla lettura colta di Marco Bellocchio del caso Buscetta:”Sul tradimento ho appena letto ‘Giuda’ di Amos Oz, una cosa che ha pesato su questo film”.
    ‘Il traditore’, film di vendette e tradimenti su Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), detto anche il “boss dei due mondi” inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.
    Nel cast del film, che sarà distribuito da O1 il 23 maggio nel giorno della ricorrenza della strage di Capaci, anche Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) e Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno). ‘Il traditore’ è prodotto da IBC MOVIE, KAVAC FILM con Rai Cinema, in coproduzione con Ad Vitam (Francia), Match Factory (Germania) e Gullane (Brasile).
   

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