Mare, il Tirreno è da “5 vele”, Pollica e la Sardegna al top. E arrivano anche i Comuni “plastic free”


Il Cilento, la Maremma e la Sardegna sono le regine del mare del 2019. Da Pollica a Castiglione della Pescaia e a Posada (Nu) sventolano le cinque vele della guida di Legambiente e Touring club italiano, presentata a Roma, che da questa edizione aggiunge anche il nuovo simbolo “plastic free”, assegnato ai Comuni più virtuosi in termini di tutela dell’ambiente: lo hanno ottenuto ben 32 località. 

Il Tirreno è il mare più bello e premiato; qui le cinque vele vengono assegnate a sette comprensori. Nella classifica delle Regioni la Sardegna è al primo posto, con cinque litorali al massimo del punteggio; seguono Sicilia, Puglia, Campania e Toscana. In testa alla classifica c’è il Cilento antico guidato da Pollica (in provincia di Salerno): a seguire il litorale della Maremma Toscana guidato da Castiglione della Pescaia (Grosseto), quindi la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora (Nuoro), il litorale di Chia con Domus De Maria (Sud Sardegna), Baunei (Nuoro), l’Alto Salento jonico guidato da Nardò (Lecce), la Planargia con Bosa (Oristano), la Costa d’argento e l’Isola del Giglio (Grosseto), le Cinque Terre guidate da Vernazza (La Spezia). E ancora, l’isola di Pantelleria (Trapani), la Gallura costiera e l’area marina protetta di Capo Testa Punta Falcone guidata da Santa Teresa di Gallura (Sassari), la Costa del Mito e l’area marina protetta Coste degli Infreschi e della Masseta guidata da San Giovanni a Piro (Salerno), l’Alto Salento adriatico guidato da Melendugno (Lecce), la costa del Parco agrario degli Ulivi secolari guidata da Polignano a Mare (Bari), il litorale trapanese nord guidato da San Vito lo Capo (Traani) e l’isola di Ustica (Palermo).


Mare, il Tirreno è da "5 vele", Pollica e la Sardegna al top. E arrivano anche i Comuni "plastic free"

 Posada, in Sardegna

“Anche quest’anno raccontiamo quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola – ha dichiarato Sebastiano Venneri, responsabile Mare e Turismo Legambiente – Il mondo del mare si trova a dover dare risposte all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria e ha messo su un bel ventaglio di proposte e iniziative: tante pratiche concrete sulle quali, ne siamo più che mai convinti, cominciare a cambiare le sorti del pianeta”. “La rigorosa selezione proposta dalla guida rappresenta bene la nostra missione – ha affermato Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico culturale e le economie produttive dei territori. Il tema delle coste ripropone una grande opportunità di sviluppo turistico, laddove si può trovare un rapporto virtuoso tra coste ed entroterra, perchè è la condizione ideale per uno sviluppo sostenibile dell’intero territorio e per una pratica turistica che sia esperienziale, personale e sostenibile”.

In tutto sono 97 i comprensori turistici individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai Circoli locali e dall’equipaggio della Goletta Verde. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio, dalle 5 vele assegnate ai migliori fino a una, è frutto di valutazioni approfondite.


Mare, il Tirreno è da "5 vele", Pollica e la Sardegna al top. E arrivano anche i Comuni "plastic free"

 Castiglion della Pescaia

Per quanto riguarda il simbolo “plastic free”, entrato nella guida quest’anno, sono 32 quelli presenti nell’edizione 2019: San Vito Chietino (Chieti), Maratea (Potenza), Castellabate (Salerno), Pollica (Salerno), Capri (Napoli), Ischia (Napoli), Sperlonga (Latina), Riomaggiore (La Spezia), Vernazza (La Spezia), Bordighera (Imperia), Otranto (Lecce), Isole Tremiti (Foggia), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Agrigento), Capo d’Orlando (Messina), Taormina (Messina), Favignana (Trapani), Noto (Siracusa), Malfa (Messina), Santa Marina Salina (Messina), Lampedusa e Linosa (Agrigento), San Vito lo Capo (Trapani), Pantelleria (Trapani), Campo nell’Elba (Livorno), Capoliveri (Livorno), Marciana Marina (Livorno), Porto Azzurro (Livorno), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Scarlino (Grosseto), Chioggia (Venezia). Queste realtà all’avanguardia nella lotta alla plastica, rileva Legambiente, dimostrano come sia tanto urgente quanto possibile vietare l’uso delle stoviglie di plastica, stimolando all’utilizzo del riutilizzabile sui propri territori e anticipando i tempi prevista dalla direttiva europea sul monouso approvata a fine marzo.


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