Marseglia, pelle di salmone dagli scarti – Moda


(ANSA) – ROMA, 6 LUG – Una pagina bianca per riscrivere una
nuova estetica all’insegna del riciclo è il racconto di un
viaggio tra veglia e sogno, quello descritto nella collezione di
Italo Marseglia che ha sfilato al Pratibus Distric con Altaroma.
   
Lo stilista campano ama le contaminazioni, i materiali inediti
come la pelle di salmone ottenuto da scarti alimentari grazie
alla partnership di Marseglia con l’azienda islandese Atlantic
Leather, leader mondiale nella concia di pellami di recupero
provenienti dall’industria ittica alimentare, per piccole borse
e scarpe. Marseglia mischia pezzi d’archivio e di recupero,
vecchie cartoline e foto d’università come quella proiettata a
fine sfilata sul fondo dove uno zoom mette in evidenza
ingigantendone i tratti il volto tra tanti ragazzi di un
giovanissimo Jack Nicholson. L’obiettivo è quello di restituire
ai tessuti nuova vita per reinventare una grammatica della
contemporaneità attraverso la funzionalità delle forme, il
valore dei tessuti, la ricercatezza dell’arte sartoriale.
   

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