Massimo Ranieri e il ‘Gabbiano’ di Sepe – Teatro


(ANSA) – ROMA, 20 MAR – “Ieri ancora / avevo vent’anni … ho
fatto talmente tanti progetti / che sono rimasti per aria … ed
ora sono perduto / senza sapere dove andare” canta Massimo
Ranieri nella versione originale ‘Hier encore’ di Aznavour alla
fine di questo ‘Il gabbiano (à ma mère)’, spettacolo di
Giancarlo Sepe che ha debuttato al Quirino di Roma, dove si
replica sino al 31 marzo, sottolineando nostalgia e rammarico
per vite piene di sogni e delusioni, fatte di amori sbagliati e
velleità artistiche, quelle dei personaggi del lavoro di Cechov
da cui tutto prende le mosse.
   
Al titolo originale qui è aggiunta una dedica, “a mia madre”,
e si incentra tutto principalmente sul drammatico rapporto tra
Irina Arkadina, grande attrice attenta solo a se stessa, e suo
figlio Kostja, che ama Nina che fuggirà con lo scrittore
Trigorin e vuol fare lo scrittore, platealmente deriso dalla
madre, tanto che interrompe la rappresentazione di un suo dramma
nel giardino di casa.
   

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