‘Mia’, Romanelli gioca con il thriller – Libri


(di Elisabetta Stefanelli)
(ANSA) – ROMA, 28 MAG – EUGENIA ROMANELLI, ‘MIA’
(Castelvecchi, pag. 240, euro 17.50). E’ nell’eleganza del non
detto, che trasforma il racconto di una storia apparentemente
brutale in qualcosa di completamente diverso, il fascino di
questa nuova prova narrativa di Eugenia Romanelli, scrittrice
che riesce sempre a mantenere un equilibrio unico tra la
freddezza algida, aulica, dell’arte e l’emotività spinta fino al
limite della perversione. Nel mezzo, in questo libro, c’è la
raggiunta maturità di un’autrice che questa volta porta il
lettore su e giù sulle montagne russe dei sentimenti più
estremi, sorprendendolo ad ogni angolo perché nulla è mai come
sembra. Facendolo cadere nella trappola dell’inganno con estrema
capacità attrattiva, eppure portando contemporaneamente alla
luce in forma di romanzo una serie di temi da trattato
sociologico sulle delicatissime questioni etiche al centro della
nostra vita quotidiana, della cronaca, della politica: il senso
e l’identità della famiglia, e i rapporti uomo-donna.
   
E’ difficile quindi parlare di ‘Mia’, perché raccontarne il
contenuto sarebbe non soltanto semplice e controproducente
spoiler ma proprio azione devastante rispetto a un libro che fa
dell’epifania del diverso il suo nesso sostanziale.
Apparentemente comunque si tratta di un thriller, e ne ha fin
dal principio tutte le caratteristiche positive. Protagonista,
in tutti i sensi, è una bambina di quattro anni, la Mia del
titolo appunto, bellissima, sensibile, inconsapevole. Mia vive
in una borghesissima Roma e ha due mamme, Valentine e Anna,
diversissime tra loro ma entrambe molto impegnate sul lavoro e
quindi necessariamente distanti. La prima, dalla sessualità
indistinta, emana fascino da vendere. La seconda ancora più
impegnata di lei e dal carattere decisamente algido. La bambina,
che passa molto tempo con una baby-sitter un po’ troppo
distratta, viene avvicinata da un uomo che nutre nei suoi
confronti sentimenti forti. Lui è Xavier, viene da Malaga dove
ha lasciato senza spiegazioni la moglie e il lavoro. La moglie,
Luisa – a cui lo lega un rapporto solido e controverso costruito
in anni di amore senza regole – lo cerca ovunque, non si dà per
vinta e, indagando, scopre uno dopo l’altro una serie di misteri
nella vita di Xavier che fanno venire alla luce un uomo che non
conosceva, pur condividendo con lui la vita da molti anni. Ed
anche un trauma, forse, una macchia nera.
   
L’ammiratore segreto compare dal primo secondo, con la
macchina fotografica in mano, occhio che serve a prendere la
distanze e insieme a non perdere nessun dettaglio. Fotografa la
bambina di nascosto e cerca di avvicinarla ogni volta e in ogni
occasione, riuscendo a stringere con lei un rapporto di
complicità sincero, facendo breccia nelle sue infantili
debolezze. Lei ha del resto quattro anni e manifesta il suo
disagio balbettando. Non ha il coraggio di rivelare il suo
segreto alle mamme. Ma quale sarà il segreto? Se ne parla a
Roma, mercoledì 29 maggio alle ore 18:00 alla Libreria Mondadori
Bookstore di Piazza Cola di Rienzo. E i personaggi prenderanno
corpo nelle letture di Margherita Buy e Nadia Perciabosco.
   

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