Milan, Gattuso: “Abbiamo preso due legnate ma non siamo morti”



MILANO – “Veniamo da due legnate ma non siamo morti: io non sono spento né morto. Le sconfitte mi bruciano però so quello che ancora posso dare per questa squadra, per questi ragazzi, per questa società”. Rino Gattuso non si dà per vinto alla vigilia della sfida del Milan con la Sampdoria: “Voglio carattere, dobbiamo riscattare queste due ultime partite – ha detto il tecnico -. La squadra può fare molto più di quello che sta facendo. Due punte? Abbiamo provato la difesa a tre, a quattro, i due attaccanti, vedrete domani in che direzione andiamo”.

“I calciatori non devono giocare per il loro allenatore – ha tagliato corto Gattuso – Sembra che sono l’unico allenatore in bilico. Fa parte del gioco: io devo fare risultati. Il mio problema non deve essere che sono a rischio. Questa roba qui mi fa sorridere: serve a voi per riempire le pagine dei giornali. In questo momento stiamo attraversando un momento non brillantissimo e stiamo facendo una fatica pazzesca, non ci metto solo la mano sul fuoco ma tutto il corpo, anche rischiando di ustionare il 40-50% della mia pelle”.

GATTUSO: “HIGUAIN DEVE ESSERE MENO NERVOSO” – Secondo Gattuso, le prestazioni negative del Milan giustificano le prove opache di Gonzalo Higuain, ma il tecnico chiede più serenità da parte del suo giocatore simbolo. “Quando una squadra non funziona, vengono fuori prestazioni non brillanti come quelle di Higuain – ha spiegato Gattuso – La squadra deve metterlo in condizione di esprimersi al massimo”, ha notato l’allenatore, riferendosi al derby e al ko con il Betis in cui l’attaccante argentino è apparso piuttosto nervoso: “Da lui mi aspetto sempre una parola di incoraggiamento agli altri, ne abbiamo parlato, si deve innervosire meno. Deve pensare a giocare senza perdere energie protestando. Comunque è un leader in spogliatoio, per i sudamericani è una guida. Se ora le sue prestazioni non sono buonissime le responsabilità sono di tutti noi”.

 


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Mario Calabresi
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