Milan. Gattuso: “Derby brucia ancora, ma i giocatori non mi hanno tradito”



MILANO – Il Milan cerca di lasciarsi alle spalle la mazzata del derby perso in pieno recupero, andando alla ricerca della vittoria in Europa League domani sera col Betis Siviglia a San Siro: tre punti con gli andalusi potrebbero già chiudere il discorso qualificazione con tre partite di anticipo. Ma la stessa mimica facciale di Gattuso dimostra che non sono giorni facili in casa rossonera. Mentre tornano d’attualità i nomi di possibili sostituti: Conte o Donadoni.

Gattuso, come ha reagito la squadra alla sconfitta nel derby?
“Se deve ripartire, anche se l’amarezza rimane. Brucia aver perso in quel modo. Ho sentito tante cose in questi giorni. Mi dà fastidio sentire che avrei preparato la partita per pareggiare. O che Kessie negli ultimi minuti perdeva tempo per tenere lo 0-0. Queste sono chiacchiere da bar. Avete per caso viste linee di 5 in difesa? Barricate o pullman davanti alla porta? Noi non abbiamo le caratteristiche per preparare una partita per pareggiare. Abbiamo giocato tecnicamente meno bene rispetto a quello che sappiamo fare. Ma caratterialmente la squadra mi è piaciuta tantissimo”.
Dopo il derby i giocatori hanno continuato a parlare bene di lei.
“Ma non mi interessa. I giocatori non devono essere vicini a me. Devono dare tutto per maglia e club. Io faccio l’allenatore. Sono contento se vinciamo le partite. Non se parlano bene o male di me. Non è che mi strappo i capelli dalla gioia se parlano bene di me”.
Quindi non si sente tradito dai suoi giocatori?
“Perché tradito? Io ho fatto il calciatore, non il banchiere o il pescatore. L’emozione può ingannare. Sapete quante volte pensavo di mangiarmi il mondo e non l’ho mai acchiappata in partita. Capita di sbagliare una partita. Io mi sento offeso quando sento dire che la squadra non si è impegnata o ha giocato per il pareggio”.
La sua posizione ora è meno sicura?
“Faccio l’allenatore, sono consapevole di essere giudicato per i risultati, ma da quando alleno il Milan in Serie A ho perso sei partite. Se vinceremo il recupero con il Genoa, saremo a 3 punti dalla zona Champions. Invece sembra che abbiamo perso 7-8 partite di fila. Ma va bene. Spero che continui questa visione qui. Mi sta bene: mazzate a me, così i giocatori sono più liberi di esprimersi. Questo fa parte di questo mondo. Devo pensare a mettere bene la squadra in campo”.
Come sono i rapporti con Leonardo?
“Sono un allenatore. So che sono legato ai risultati. Con Leonardo e Maldini, come in tutte le buone famiglie, c’è sempre confronto. E’ un rapporto onesto, tra alti e bassi, ci diciamo le cose in faccia. Senza nessun problema. Quello che è successo tra me e Leonardo è una cosa di tanti anni fa. Ora parliamo di come migliorare la squadra. C’è rispetto e ci guardiamo negli occhi”.
Domani farà turnover?
“Sarà ragionato, come contro l’Olympiacos. Affrontiamo una squadra molto forte. Metterò la squadra migliore in campo. Il Betis ha una media di 60% di possesso palla a partita. Palleggia in modo spettacolare. Anche se segna poco. Gioca con la difesa a 3. E’ una squadra che ti fa correre. Molto impegnativa. Sarà una partita difficile”.
Dopo l’errore nel derby qualcuno sostiene che Donnarumma dovrebbe andare in panchina.
“Ma se prima del derby tutti dicevano che era in crescita e dava affidamento. Io non vado dietro a quello che dicono i tifosi. L’errore ci può stare. All’inizio di questa settimana ha avuto un lutto in  famiglia. E’ morta la nonna che aveva 81 anni. Lui e Antonio sono tornati a casa per un giorno. Non ci siamo ancora parlati dopo il derby”.
Nel derby Higuain è stato annullato dai difensori interisti.
“Credo che Higuain si sia innervosito perché nei primi minuti ha fatto un paio di movimenti in profondità e non è stato premiato dai passaggi dei compagni. Non è stato messo in condizione di esprimersi al massimo”.
 
BAKAYOKO CHIEDE MINUTI – Domani, come è sempre successo nelle partite di Europa League, ci sarà spazio per Bakayoko dal primo minuto. L’ex centrocampista del Chelsea vorrebbe giocare di più: “Il mio ambientamento va bene. Mi sto adattando ai nuovi aspetti tattici e tecnici. Il meglio di me può arrivare magari giocando qualche minuto in più. Qui è tutto diverso a livello di campionato. Per questo, se mi chiedete delle mie prestazioni al Monaco, vi dico che sono passati due anni. Col tempo rivedrete il miglior Bakayoko”. Il calciatore francese domani sera vuole chiudere il discorso qualificazione: “Il Betis è una squadra molto difficile. Domani sarà importante vincere e arrivare a quota 9 punti per qualificarci”.


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Mario Calabresi
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