Milan-Genoa 2-1: Romagnoli in pieno recupero, rossoneri quarti



MILANO – All’ultimo respiro l’urlo del capitano. Alessio Romagnoli regala la vittoria al Milan con un gol al 91′ nel recupero della prima giornata contro il Genoa. A San Siro finisce 2-1 per i rossoneri che con questa vittoria agganciano, per la prima volta da quando Gattuso è in panchina, il quarto posto, obiettivo minimo stagionale.

VITTORIA SOFFERTA – Un successo sofferto, arrivato più per la forza della disperazione, che per reali meriti sportivi. Il diavolo ha giocato poco e male, soffrendo tantissimo la velocità di Kouamè. Il Milan ha smesso di giocare dopo il vantaggio di Suso, ovvero dopo 4′, provando a gestire il vantaggio con ordine e compattezza difensiva, riuscendoci, però, in malomodo. Il pareggio del Genoa (meritato) ha costretto il diavolo a buttarsi realmente in avanti, in maniera tanto persistente quanto confusa. Radu ci ha messo del suo, nel bene e nel male, perché prima dell’errore sul gol di Romagnoli, l’estremo genoano era riuscito ad evitare il pareggio in tutti i modi.

BUONO SOLO IL RISULTATO – Bakayoko è stato disastroso, Laxalt per l’ennesima volta inconsistente e Calhanoglu è ancora il lontano parente di quello visto lo scorso anno dopo l’arrivo di Ringhio. Kessie monumentale. L’ivoriano questa partita non doveva nemmeno giocarla, visto che aveva recuperato da poco dagli acciacchi dell’ultima partita di campionato, ma l’assenza dell’ultim’ora di Biglia lo ha costretto a scendere in campo con risultati più che positivi. Gattuso si prende il risultato e se lo porta a casa, così come aveva fatto domenica scorsa con la Samp, ma la squadra appare scarica. Un stanchezza mentale più che fisica. Di fatto, però, al Milan servivano i risultati dopo le sconfitte nel derby e in Europa League col Siviglia che avevano minato le certezze dello spogliatoio e fatto traballare la panchina del tecnico. E se vincere aiuta a vincere, allora per il diavolo il mese che sta per arrivare (Udinese, Juve e Lazio in campionato) ha buone fondamenta.

SUSO, POI TANTA SOFFERENZA – La gara si era messa subito bene per il Milan con Suso che, dopo appena 4′, trova il gol (il secondo di fila dopo quello alla Samp di domenica) col solito sinistro sotto l’incrocio dai 20 metri. Col passare dei minuti, però, i rossoneri decidono volontariamente di lasciare sempre più campo agli avversari rischiando più volte il pareggio. Il campanellino d’allarme arriva al 25′ quando una sponda di Kouamè in area smarca Piatek che di destro colpisce l’esterno della rete. Al 38′ retropassaggio suicida di Bakayoko per Donnarumma che dopo gli affanni iniziali riesce a liberarsi del pallone sull’attacco di un indemoniato Kouamè. Il velocissimo ivoriano è protagonista pochi secondi dopo SU un passaggio corto del portiere rossonero per Rodriguez, ma il Milan si salva anche in questo caso. Al 40′ traversone di Biraschi per Piatek che manca di un soffio la deviazione vincente, sul cross seguente Romulo incorna di poco alto sopra la traversa. Il duplice fischio di Pasqua salva un Milan in grosso affanno.

RADU, NEL BENE E NEL MALE – Nella ripresa il diavolo entra col piglio giusto: Higuain gira bene dal limite trovando una deviazione di un difensore ospite, la palla si impenna e Radu deve superarsi per deviarla in angolo. Dalla bandierina Calhanoglu prova a sorprendere il portiere tirando direttamente in porta, ma Radu spinge ancora una volta sulle gambe riuscendo ad arrivare sul pallone. All’11’ una follia di Bakayoko, però, regala il pari al Grifone. L’ex Chelsea recupera palla in area e anziché spazzare, prova il palleggio favorendo Kouamè, cross verso Romulo dal fondo di destra e deviazione decisiva di Romagnoli che beffa Donnarumma. Svegliato dal pareggio, il diavolo inizia a riversarsi nella metà campo avversaria e Radu diventa l’eroe di giornata, almeno fino al 91′. L’estremo rumeno prima nega il gol a Higuain, poi si supera su un tiro da fuori di Kessie, quindi respinge lateralmente un sinistro di Suso con Higuain in agguato. Un minuto più tardi Donnarumma si fa perdonare l’uscita a vuoto nel derby con una gran parata su Lazovic che vale la partita. Nel finale, quando tutto sembra finito, Abate dalla difesa butta in avanti (male) il pallone, Radu preferisce respingere con i pugni in uscita anziché bloccare e il pallone termine sui piedi di Romagnoli che in acrobazia lascia partire un pallonetto che fa esplodere San Siro. Il Milan vince, concede il bis contro una squadra genovese nel giro di tre giorni e si gode il quarto posto in campionato.
 
MILAN-GENOA 2-1 (1-0)
MILAN (3-5-2)
G. Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu (dal 38′ s.t. Castillejo), Laxalt (dal 18′ s.t. Abate); Higuain, Cutrone. (Reina, A. Donnarumma, Bellanova, Conti, Simic, Zapata, Bertolacci, Mauri, Borini, Halilovic). All. Gattuso
GENOA (3-5-2) Radu; Biraschi, Gunter, Criscito; Lazovic, Romulo (dal 22′ s.t. Veloso), Mazzitelli (dal 33′ s.t. Omeonga), Bessa, Zukanovic; Kouamé, Piatek (dal 40′ s.t. Pandev). (Vodisek, Russo, Pereira, L. Lopez, Rolon, Hiljemark, Medeiros, Dalmonte, Lapadula). All. Juric
ARBITRO Pasqua
MARCATORI Suso (M) al 4′ p.t.; autogol di Romagnoli (M) all’11’, Romagnoli (M) al 46′ s.t.
NOTE ammoniti Criscito, Kessie, Veloso, Rodriguez


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